Aereoporto

1 - 912345...»

Aeroporto: le promesse non bastano. Chi vuole gestire lo scalo deve sapere che la pista non potrà essere allungata

Non è passato nemmeno un mese da quando il Presidente Kompatscher ha promesso pubblicamente che non ci sarebbe mai stato un allungamento della pista di decollo dell’aeroporto. La dichiarazione è stata fatta esattamente l‘8 novembre scorso, durante la discussione sulla nostra mozione, con cui chiedevamo l’eliminazione dal piano regolatore (PRG) di Laives della possibilità di allungamento della pista da 1292 m a 1432 m. „Non è necessario approvare la mozione – disse allora Kompatscher – poiché nessuno finora ha presentato progetti che prevedono un allungamento della pista e comunque, anche se qualcuno lo proponesse, la Giunta provinciale non darebbe la sua approvazione”.

Ora veniamo a sapere che un documento interno della SAD – uno dei tre soggetti che si sono dichiarati interessati alla gestione dell’aeroporto – è finito involontariamente nelle mani della ASGB.  Nel documento, il quale contiene diverse possibilità d’investimento, si parte dal presupposto che sia possibile un allungamento della pista.

Di fronte alle intenzioni Sad, chiediamo patti chiari. Chiunque si proponga come nuovo gestore dell’aeroporto deve sapere fin da ora che le dimensioni della pista non potranno essere modificate, nel rispetto della volontà popolare che è stata espressa nel referendum sull’aeroporto del giugno 2016.

E non c’è nessun modo più chiaro e inequivocabile per comunicare questa decisione, che eliminare dal piano urbanistico di Laives ogni possibilità di allungamento. Purtroppo delle sole promesse non ci si può fidare.

Bolzano, 30. 11. 2017

 

Riccardo Dello Sbarba

Brigitte Foppa

Hans Heiss

Aeroporto: la pista non deve essere allungata

Aeroporto: Kompatscher promette che “la pista non sarà allungata”.
Bene! E allora perché non fissare questo impegno nel piano urbanistico di Laives?

La maggioranza SVP-PD ha oggi votato contro la mozione dei Verdi che chiedeva di eliminare dal piano urbanistico di Laives la possibilità di allungare la pista dell’aeroporto dagli attuali 1292 metri a 1432 m. Tale possibilità è stata inserita d’ufficio nel 2013 dalla vecchia Giunta Durnwalder e la sua cancellazione è stata chiesta di recente dallo stesso comune di Laives.
Il no della maggioranza alla nostra mozione è incomprensibile poiché lo stesso presidente Kompatscher, nel suo intervento sulla mozione, ha affermato che – anche se venisse richiesto – la Provincia non darà mai più l’autorizzazione a allungare la pista, poiché considera questa la volontà popolare espressa nel referendum che la Giunta intende rispettare. Bene! Ma perché allora non fissare questo principio nelle norme urbanistiche del comune?
L’unica spiegazione è che la Giunta teme di indebolire la già debole procedura attualmente in corso per trasferire ai privati la gestione di un aeroporto che mai ha funzionato e mai funzionerà. Anche Kompatscher ha espresso perplessità sulle offerte arrivate finora, non escludendo la possibilità che alla fine “la gara vada a vuoto”.
In questo modo si sfata la propaganda fatta sui media nei mesi scorsi: si parlava infatti di “cordate”, di “investitori nazionali e europei”, ma alla fine solo tre singoli soggetti locali hanno mostrato un interesse sulla cui dimensione e solidità anche Kompatscher ha ammesso di “non avere ancora una concreta valutazione”.
Insomma, il rifiuto di una misura di buon senso (come l’eliminazione dal PUC di Laives della possibilità di allungare la pista) è lo specchio della debolezza di una situazione come quella dell’aeroporto di Bolzano: un affare che non ha suscitato interesse.
La Giunta, invece di coltivare illusioni su favolosi privati, farebbe bene a passare a un piano B, che non può che consistere che in un drastico ridimensionamento di questa inutile infrastruttura.

Bolzano, 08.11.2017

Riccardo Dello Sbarba, Brigitte Foppa, Hans Heiss

Aeroporto: la giunta non si sogni di aggirare il risultato del referendum!

160525_FB_Header_ThemaLa scorsa settimana il Consiglio provinciale è tornato a discutere dell’aeroporto di Bolzano, in connessione con l’articolo 4 dell’assestamento di bilancio, che prevede la cessione o la liquidazione della società ABD. Dai discorsi fatti dal Presidente Kompatscher e da altri sostenitori dell’aeroporto è emersa una interpretazione esclusivamente finanziaria del risultato del referendum.
Si tratta di una interpretazione riduttiva. Il ritiro del finanziamento pubblico era certamente un tema del referendum, ma non l’unico. Il 12 giugno infatti si è votato – dopo 6 mesi di discussione – su una legge che prevedeva il potenziamento dell’aeroporto e la maggioranza schiacciante ha bocciato questo potenziamento. Il fondamentale mandato che la politica ha ricevuto dunque dalle cittadine e dai cittadini e quello di “depotenziare” il più possibile lo scalo bolzanino. Per questo, che la Provincia esca o liquidi ABD non basta: la questione decisiva è cosa si fa dell’aeroporto di Bolzano, prima ancora di decidere chi la fa.
Il sospetto che ci è venuto ascoltando gli interventi di molti fautori dell’aeroporto di Bolzano, è che essi sperino che alla Provincia subentri un gruppo di privati che faccia poi quel potenziamento che, dopo il voto del 12 giugno, la Provincia non può più fare senza perdere la faccia.
A conferma, ci ha preoccupato che la Giunta non abbia accettato la nostra mozione per il ripristino del Piano urbanistico di Laives nella situazione precedente alla modifica d’ufficio della Provincia che rende possibile l’allungamento della pista dagli attuali 1292 metri a 1432 metri, secondo il Masterplan del 2011. Auspichiamo che quando la richiesta arriverà ufficialmente dal comune di Laives, la Giunta la prenderà in più seria considerazione.
Altrimenti davvero verrebbe confermato che il piano B della lobby aeroportuale, dopo la batosta del referendum, è di far fare ai privati quello che la politica non può fare più. Ma con questo “potenziamento tramite privatizzazione” la Giunta provinciale aggirerebbe il risultato del referendum e tradirebbe la volontà di oltre il 70% delle cittadine e dei cittadini.
Non possiamo consentire un tale tradimento. Ci appelliamo a tutte le persone che si sono battute per il No al referendum di restare all’erta e continuare l’impegno.
Il gruppo Verde farà la sua parte come sempre: con decisione e coerenza.

Bolzano, 18 luglio 2016

Cons. prov.
Riccardo Dello Sbarba
Brigitte Foppa
Hans Heiss

1 - 912345...»
Mercatini di Natale: superati i limiti del sostenibile

Mercatini di Natale: superati i limiti del sostenibile

L'ultimo fine settimana ha stabilito nuovi record per i mercatini di Natale dell'Alto Adige: le città della provincia sono state invase da centinaia di migliaia di visitatori, migliaia di auto, autobus e camper hanno intasato strade e parcheggi. I[...]
Traforo Malles-Bormio: no a un treno-navetta per auto, bus e camion

Traforo Malles-Bormio: no a un treno-navetta per auto, bus e camion

https://youtu.be/VwCcJh_zApc Ieri a Malles l’assessore altoatesino Richard Theiner e il sottosegretario della Lombardia Ugo Parolo hanno presentato lo studio preliminare per un traforo sotto lo Stelvio. Lo studio ha valutato diverse ipotesi di [...]
Iscrizioni alle scuole materne: quanti nuovi problemi!

Iscrizioni alle scuole materne: quanti nuovi problemi!

Dopo il lamento dei mesi scorsi sul fatto che nelle scuole materne tedesche ci siano troppi bambini di altre lingue, la giunta provinciale ha deciso di centralizzare le iscrizioni. Si vuole arrivare a una più equa distribuzione dei bambini di varie l[...]
Con l’estate 2017 il turismo va a mille

Con l’estate 2017 il turismo va a mille

Il previsto record annuale ci dà l’occasione per cambiare rotta Alla fine della stagione 2017 il turismo sudtirolese ha ottenuto un altro record: grazie all’estate fortissima con 20,4 milioni di pernottamenti, l’intero anno 2017 supererà con agilità[...]
Ampio consenso per più sostegno all’imprenditoria femminile

Ampio consenso per più sostegno all’imprenditoria femminile

Accesa e bella discussione oggi in Consiglio provinciale su due nostre mozioni con cui abbiamo portato avanti il tema della valorizzazione e del sostegno all’imprenditoria femminile nella nostra provincia. La nostra richiesta per un „Sostegno concret[...]
Aeroporto: le promesse non bastano. Chi vuole gestire lo scalo deve sapere che la pista non potrà essere allungata

Aeroporto: le promesse non bastano. Chi vuole gestire lo scalo deve sapere che la pista non potrà essere allungata

Non è passato nemmeno un mese da quando il Presidente Kompatscher ha promesso pubblicamente che non ci sarebbe mai stato un allungamento della pista di decollo dell’aeroporto. La dichiarazione è stata fatta esattamente l‘8 novembre scorso, durant[...]
Glifosato: permesso prolungato. Un regalo per le multinazionali.

Glifosato: permesso prolungato. Un regalo per le multinazionali.

  Gli effetti del glifosato sono noti da tempo: dove viene utilizzato la biodiversità diminuisce drasticamente. L’erbicida uccide piante verdi naturali e così elimina l’habitat di altre forme viventi come insetti, rettili e uccelli, tutte[...]
I Verdi dell'Alto Adige sono ora membri dei Verdi Europei

I Verdi dell'Alto Adige sono ora membri dei Verdi Europei

Un grande successo e un ottimo risultato a Karlstad: il 100% dei delegati e delegate hanno votato per l'ammissione dei Verdi Grüne Verc nel Partito Verde Europeo. Da tanto tempo i Verdi dell'Alto adige si erano dati l'obbiettivo di essere ammessi [...]