Sanità: nessuna “grande riforma”, in compenso un direttore generale onnipotente.

0 Flares Filament.io 0 Flares ×

Sul coordinamento tra sanità e sociale accolte due proposte dei Verdi

Dopo le agitazioni notturne, i lavori della IV Commissione legislativa si sono improvvisamente rasserenati e tra le 13 e le 16 sono state approvate le due leggi di riforma sanitaria (n. 118 e n. 119).

La montagna ha partorito un topolino burocratico e centralizzato: divisa al proprio interno tra interessi contrastanti, la maggioranza, in particolare la Svp, non è stata in grado di proporre la “grande riforma” che aveva promesso. Nei testi approvati, soprattutto in quello sulla “Struttura organizzativa del servizio sanitario provinciale” (n. 119), c’è poco sui bisogni e i problemi dei e delle pazienti. La tanto decantata “assistenza sul territorio” è ridotta a un articoletto di 15 righe, le due leggi non prevedono alcun nuovo investimento (di solito indispensabile per cambiare qualcosa) e il settore resta regolato da due diverse leggi, la 119/17 e la 7/2001. La Giunta provinciale non ha avuto neppure la forza di proporre un testo unificato per la sanità.

A dominare tutta la struttura della sanità sarà un onnipotente direttore generale, che fa tutte le nomine in tutti i settori e prende tutte le decisioni. A questa centralizzazione fa da debole contrappeso la sopravvivenza dei direttori di comprensorio, mentre la nuova “Unità centrale di governo clinico”, col suo direttore/direttrice e col “Collegio per il governo clinico”, crea una diarchia nel settore sanitario e contende il ruolo al direttore/direttrice sanitaria. Il risultato è un appesantimento della struttura, con ruoli sovrapposti e confusi.

Con oltre 30 proposte di modifica i Verdi hanno tentato alleggerire la struttura della sanità attraverso un sistema a tre colonne: sanità, assistenza e amministrazione.

Il direttore generale avrebbe fatto solo le nomine dei vertici aziendali, ma poi chi dirige la sanità avrebbe nominato e diretto la sanità e altrettanto sarebbe successo nel settore dell’assistenza.

In questo modo sanità e assistenza avrebbero goduto di piena autonomia e responsabilità. La maggioranza ha respinto questo modello, pur ammettendo che inizialmente esso fosse quello considerato più razionale.

In aula ripresenteremo queste proposte, per garantire almeno un maggior peso di sanità es assistenza nelle decisioni del direttore generale. Su alcune, se riformulate, l’assessora Stocker ha manifestato la sua disponibilità.

Due emendamenti proposti dai Verdi sono invece stati approvati dalla commissione in tema di valorizzazione del territorio e coordinamento tra sanità e sociale.

Grazie al primo emendamento, nella “Conferenza dei presidenti delle comunità comprensoriali” ci saranno anche due dirigenti dei servizi sociali comprensoriali, più il direttore della ASSB di Bolzano.

Grazie al secondo emendamento, sarà obbligatorio coordinare la programmazione sanitaria e quella sociale a livello provinciale.

Sull’annosa questione degli “ospedali con due sedi”, i Verdi hanno presentato un emendamento che prevedeva di garantire, entro questo schema, pari dignità, equilibrato sviluppo e decisioni condivise tra le due sedi, in modo da garantire la qualità e la continuità di entrambe, con attenzione particolare alle sedi minori (Silandro, San Candido e Vipiteno). L’emendamento verrà riproposto in aula.

Bolzano, 21.02.2017

Riccardo Dello Sbarba
Rappresentante del Gruppo Verde nella IV Commissione Legislativa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.

L’Austria in turchese-blu e le conseguenze per l’Alto Adige

L’Austria in turchese-blu e le conseguenze per l’Alto Adige

Gli stravolgimenti delle elezioni nazionali austriache hanno superato tutte le aspettative: la lista Kurz (una volta ÖVP) ha concluso alla grande con una campagna super-egocentrica, la FPÖ è ritornata alle vette dei tempi di Haider, la SPÖ ha chi[...]
Cinque smentite all’assessora Stocker

Cinque smentite all’assessora Stocker

La tragica vicenda del bambino profugo curdo morto a Bolzano ha sollevato in tutto l’Alto Adige una forte emozione. Ciò dovrebbe portare i responsabili politici e amministrativi a un profondo esame di coscienza. Al contrario, l’assessora Stocker cont[...]
Girarci intorno, rimuovere, scaricare: così non può andare avanti, assessora Stocker!

Girarci intorno, rimuovere, scaricare: così non può andare avanti, assessora Stocker!

Girarci intorno, rimuovere, scaricare: sulla ricostruzione delle circostanze che sono costate la vita al giovane Adan. Così non può andare avanti, assessora Stocker! L’agenda profughi deve passare al Presidente Kompatscher. Durante l’odierna confe[...]
L’ennesimo dramma dell’accoglienza negata

L’ennesimo dramma dell’accoglienza negata

In merito alla tragica morte a Bolzano del minore disabile e profugo curdo-iracheno, il Gruppo Verde in Consiglio provinciale ha presentato questa interrogazione urgente per chiedere alla Giunta provinciale una dettagliata ricostruzione dei fatti e d[...]
Ingorgo A22: protesta dei camionisti comprensibile, disagio di chi ci vive vicino molto più grande

Ingorgo A22: protesta dei camionisti comprensibile, disagio di chi ci vive vicino molto più grande

Ingorgo sull’Autobrennero: la protesta dei camionisti è comprensibile, ma il disagio di chi vive lungo l’a22 è molto più grande. I camionisti dell’Alto Adige e la Camera di commercio protestano all’unisono contro l’ingorgo creatosi nel fine settiman[...]
Autorizzazioni ambientali:  la politica rispetti l'indipendenza dei comitati tecnici

Autorizzazioni ambientali: la politica rispetti l'indipendenza dei comitati tecnici

La nuova legge n. 135/17 sulla “Valutazione ambientale per piani e progetti”  offre la possibilità di marcare finalmente una chiara distinzione tra tecnica e politica, che finora si è riservata la possibilità di ribaltare arbitrariamente i pareri[...]
Collegamento sciistico Vallelunga-Kaunertal: i risultati del Comitato ambientale vanno rispettati!

Collegamento sciistico Vallelunga-Kaunertal: i risultati del Comitato ambientale vanno rispettati!

Ordine del giorno DdL 135/17 La questione di un nuovo collegamento sciistico tra Vallelunga nell’Alta Val Venosta e Kaunertal in Tirolo si trascina da parecchio tempo. Si tratta di impianti di risalita che dovrebbero essere realizzati tra l'ancora[...]
Referendum in Catalogna: dopo il risultato incombe un nuovo scontro – e l’Europa non c’è

Referendum in Catalogna: dopo il risultato incombe un nuovo scontro – e l’Europa non c’è

Più di 2 milioni di sì per l’indipendenza della Catalogna sono un risultato impressionante. Anche se la sua legittimità giuridica è fragile, l’espressione democratica della volontà popolare è da prendere sul serio. La carenza di disponibilità a un co[...]