Ponte Adige: centro intermodale o operazione immobiliare?

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ProgettoPonteAdigeINTERROGAZIONE VERDE.

La Provincia ha intenzione di realizzare un “Centro intermodale a Ponte Adige“ come punto di scambio tra bus, treno e auto. La Provincia ha bandito un concorso di idee e il primo classificato è il progetto dell’architetto Weger, che prevede la realizzazione di 250 posti auto, lo spostamento dell’attraversamento dell’Adige di 50 metri verso Merano con la realizzazione di un enorme ponte sopraelevato di circa 10 metri di altezza e di quasi un km di lunghezza con l’abbattimento e la ricostruzione di 3 case per abitazione. A valle del ponte verso Bolzano verrebbe riutilizzata la struttura “Mebo-Center per adibirla a “centro media” al servizio tra l’altro della BLS e della Rai. E quest’ultima operazione pare essere quella che più interessa gli attuali del vecchio Mebo Center, che hanno compiuto il primo passo per realizzare il progetto: il “new.mebo Konsortium” ha infatti già chiesto al comune il cambio di destinazione d’uso dell’area di 13.800 m2 (p.ed. 4115 CC Dodiciville), da verde agricolo in “zona produttiva di interesse comunale – D2 con piano di attuazione”. Insomma, il “Centro intermodale Ponte Adige” pare sposarsi con un forte interesse privato di natura immobiliare.
Il “Centro intermodale a Ponte Adige” dovrebbe venire a costare 37 milioni di euro, ma non è chiaro se questa cifra comprenda tutti i costi: per esempio se comprenda o no anche il previsto spostamento dei binari della linea ferroviaria Merano-Bolzano, oppure l’esproprio e ricostruzione dei 3 edifici. Insomma, il costo finale dell’opera potrebbe essere molto più alto.
Il progetto ha messo in allarme la popolazione residente. Questo vale non solo per i proprietari di case e terreni direttamente interessati, ma anche l’intera zona di Frangarto: con la realizzazione del nuovo grande ponte, infatti, viene di nuovo aperta una direttrice di transito che potrebbe attirare di nuovo il flusso pendolari dall’Oltradige verso Bolzano e l’A22.
Del resto, come fanno notare diverse persone interessate che vivono in zona e conoscono bene i problemi della viabilità locale, ci sarebbero alternative più efficaci e a minor costo per la realizzazione del Centro intermodale: stralciare il “media center”, ridurre il parcheggio e realizzarne l’accesso dal viadotto sopra la Mebo, lasciare il ponte dov’è, addirittura eliminare la possibilità di accesso ai non residenti oppure sostituirlo con un accesso pedo-ciclabile (l’accesso a Frangarto resterebbe quello dall’incrocio Pillhof). Sono idee che circolano in paese che val la pena di valutare.

Per tutti questi motivi,
si chiede:

  1. Quali sono i costi TOTALI preventivati per l’opera “Centro intermodale a Ponte Adige”? Si prega di distinguere tra le diverse voci di costo e indicare chi se ne dovrebbe far carico. Si prega anche di includere tutte le opere, sia dirette che indirette, comprese le opere che riguardano il tracciato dei binari e le opere ferroviarie e viarie necessarie.
  2. Quale priorità, nell’ordine stabilito dalla giunta provinciale, ha l’opera “Centro intermodale a Ponte Adige”? In particolare, si tratta di un’opera già calendarizzata o no? Se sì, per quale anno?
  3. Sono già stati stanziati i fondi necessari? Se no, per quando si prevedono gli stanziamenti e in quale ordine temporale?
  4. L’opera pare consistere di tre grandi parti: il centro intermodale vero e proprio (parcheggio+stazione), il nuovo ponte (che comporta la demolizione dei 3 edifici) , il “media center”. Nello stesso progetto vincitore sono previste 4 fasi di realizzazione. Quali priorità hanno ciascuna di queste opere? Si può fare a meno di qualcuna, o modificarla?
  5. In particolare: è possibile stralciare completamente la prevista trasformazione del “mebo-center” in “media center”?
  6. In particolare: è possibile studiare una soluzione per il ponte che utilizzi l’esistente, o comunque ne conservi la localizzazione e il profilo, senza rialzarlo?
  7. Quali sono le ragioni per la costruzione del nuovo grande ponte e per il suo spostamento? Non c’è il rischio che esso attiri di nuovo il traffico pendolari attraverso Frangarto, deviandolo dal raccordo- cavalcavia sulla Mebo? Sono possibili soluzioni alternative e meno impattanti, compatibili con la realizzazione del Centro intermodale?

Bolzano, 16.02.2015
Cons. prov.

Riccardo Dello Sbarba

Brigitte Foppa

Hans Heiss

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