Pesticidi: la Provincia deve riconoscere le competenze dei comuni

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La Provincia può e deve riconoscere per legge le competenze dei comuni a difesa della salute.

Melicoltura C’era da aspettarselo: dopo il successo del referendum di Malles, arriva ora la rappresaglia della potente lobby dei pesticidi che ha ottimi agganci sia a Bruxelles che a Roma che a Bolzano. Tale attacco è da respingere totalmente.

Il compito di una Provincia autonoma degna di questo nome non è cercare pretesti contro la volontà popolare, ma contribuire a darle piena attuazione. Il messaggio lanciato alla politica è chiaro: la salute va messa al primo posto, i cittadini e le cittadine hanno il diritto di dire la propria opinione in proposito e i comuni devono poter emanare disposizioni adatte alle caratteristiche del proprio territorio per impedire la contaminazione dell’ambiente da parte dei pesticidi, contaminazione che l’Europa vieta nel modo più assoluto a difesa del bene primario della salute.

E’ ora potere e dovere della Provincia autonoma assegnare ai comuni le competenze necessarie attraverso una legge provinciale.

L’occasione per farlo è offerta dalla legge Omnibus su urbanistica, ambiente e agricoltura che andrà in discussione in Consiglio provinciale la seconda settimana di ottobre. Noi Verdi abbiamo già presentato una serie di emendamenti per attuare i seguenti principi:

  • INFORMAZIONE: La Provincia viene impegnata a compiere un costante monitoraggio scientifico sulla presenza di pesticidi nell’ambiente e sulla loro provenienza. I singoli comuni possono chiedere campagne straordinarie di indagini sul proprio territorio.
  • SUSSIDIARIETA’: AI singoli comuni, in considerazione di tali indagini e delle particolari condizioni del proprio territorio, viene data la possibilità di individuare zone specifiche da sottoporre a “tutela rafforzata” ed emanare prescrizioni aggiuntive a quelle provinciali.
  • RESPONSABILITA’: nel caso di danni a persone, animali, coltivazioni o altri beni, provocati dalla deriva di pesticidi, i responsabili devono pagarne le spese.

Se tutto ciò sarà ancorato a una legge provinciale la Provincia sarà in grado di rispondere a quanto chiesto dalla cittadinanza dell’Alta Venosta, rivendicando efficacemente – come ha sempre fatto in altre occasioni – la propria autonomia.

Riccardo Dello Sbarba
Brigitte Foppa
Hans Heiss

BZ, 16.9.2014

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