Otto centrali ex Enel prorogate: previsti investimenti ambientali?

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INTERROGAZIONE

Riccardo Dello Sbarba8 centrali ex Enel prorogate: previsti investimenti ambientali?

Con efficacia dal 1° gennaio 2011 la società SE Hydropower ha acquistato da ENEL il “ramo delle Piccole derivazioni” al prezzo complessivo di 20 milioni di euro.

Gli impianti sono elencati nell’allegato 1 dell’accordo:

Concessioni di piccola derivazione ex ENEL

  Potenza
  MW
Fontana bianca GD/1596 10,2

Longiarù O/1384

0,18

Predoi D/1037

0,35

Stagona GD/980

1,75

Pontives GD/37

0,85

Selva Gardena GD/238

1,7

Versciaco GD/66

2,6

Pracomune GS/87 (ricompresa nella GS/1742, S. Valburga)

0,27
   

Totale

17,9

Un vero e proprio “giallo” nella vicenda è stato quello della data di scadenza di queste concessioni. Nell’accordo SEL-ENEL viene citato come anno di scadenza il 2019. Tuttavia nella pubblicazione ufficiale della Provincia autonoma di Bolzano, “Le centrali idroelettriche in Alto Adige”, edizione 2007 o 2009, con prefazione a pag. 2 dell’allora assessore Laimer, le 8 “mini idro” vengono illustrate alle pagine 68 e 69 (vedi allegato) e nella colonna “data di scadenza” è segnato l’anno 2010 per tutte.

Dunque qual è la vera data?

A una nostra interrogazione in proposito (nr. 2921/12) l’assessore Mussner rispose il 28.11.2012 dicendo che la data effettiva di scadenza era davvero il 2029.

A parte i dubbi che restano in tutta questa vicenda (che appare l’ennesimo regalo fatto a Enel), prendiamo atto di questa scadenza al 2029.

Il problema: il concessionario SE Hydropower sta andando avanti alle vecchie condizioni, che non prevedevano investimenti ambientali. Una grossa perdita per i comuni interessati.

E’ un aspetto che riguarda anche le grandi centrali Hydros, le cui concessioni sono state prorogate al 2017, anche qui senza contributi ambientali. Su questo noi Verdi ci siamo subito attivati, presentando una mozione che è stata approvata il 9 maggio 2013 e che impegnava la Provincia “a trovare una soluzione giuridica, in analogia con quanto previsto dall’articolo 19/bis comma 1 della legge provinciale nr. 7 del 20 luglio 2006, e concordandola con i comuni interessati, affinché per le concessioni idroelettriche che verranno prorogate sia garantito ai comuni stessi un importo da parte del concessionario per gli investimenti ambientali”.

Ciò comportava che anche per concessioni prorogare in futuro (la legge del 2006 aveva effetto fino al 2010) il concessionari paghi un contributo di 38 € per Kw di potenza nominale da spendere in investimenti ambientali.

Nella mozione non avevamo pensato solo alle 4 centrali Hydros, bensì a tutte le centrali gestite senza pagamento di alcun contributo ambientale. Al punto nr. 2 della parte deliberativa la nostra mozione infatti aggiungeva:

il Consiglio provinciale impegna la Giunta provinciale

2. A verificare con i comuni interessati se è giuridicamente praticabile una soluzione analoga anche per le concessioni idroelettriche in corso che non prevedono investimenti ambientali.

Come si vede, questa parte riguarda anche le 8 “mini-Enel” gestite attualmente da SE Hydropower. Nei comuni in cui sono le centrali c’è grande interesse per questo aspetto, che potrebbe portare benefici al territorio nei prossimi 15 anni.

Questo premesso, si chiede:

  1. E’ stata fatta la verifica cui la mozione approvata il 9 maggio 2013 impegnava la Giunta provinciale?
  2. Se no, come mai la Giunta non ha ottemperato a una mozione approvata a grande maggioranza dal Consiglio provinciale?
  3. Se sì, quali sono gli esiti della verifica?
  4. In particolare, è stata aperta una trattativa con SE Hydropower per arrivare al pagamento dei contributi ambientali per le 8 “mini ex Enel” sul nostro territorio?
  5. Se sì, quali conclusioni ha dato questa trattativa? Si chiede una risposta separata per ciascuna centrale.

Bolzano, 31 marzo 2014

Cons. prov.

Riccardo Dello Sbarba
Brigitte Foppa
Hans Heiss

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