ORTISEI: i confini delle Dolomiti patrimonio Unesco non sono un optional !

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A Ortisei si vuole spostare e potenziare la cabinovia 3S che porta da Furnes (stazione media a Ortisei) al Seceda. Il nuovo tracciato, però, attraversa una porzione del Parco Naturale Puez Odle, che è habitat Natura 2000 e “area cuore” dell’UNESCO.

Invece di rispettare le tutele e trovare soluzioni alternative, la maggioranza Svp di Ortisei propone di spostare i confini del Parco e dell’area UNESCO. Il Consiglio comunale è chiamato a decidere già questa sera. Sarebbe un pericoloso precedente e una palese violazione degli impegni presi con l’UNESCO per il progetto “Dolomiti patrimonio naturale dell’Umanità”.

Il nuovo tracciato ha già sollevato la protesta dell’associazione ambientalista “Lia natura y usanzes” e del club alpino “Lia da mont “. Ma la vicenda riguarda l’intera Provincia di Bolzano e la sua credibilità nei confronti dell’UNESCO.

Lo spostamento, anche se di alcune decine di metri, costituirebbe un precedente molto grave. L’inserimento nell’elenco dell’UNESCO comporta infatti per la Provincia di Bolzano e per lo Stato italiano l’impegno a “conservare per le generazioni future il proprio patrimonio riconosciuto nella sua singolarità e integrità”. Se tale integrità – definita al momento in cui sono stati tracciati i confini – viene meno, la Commissione Unesco che periodicamente verifica il rispetto degli impegni presi potrebbe escludere il “sito-cuore” Puez-Odle dall’area del “Patrimonio dell’Umanità”.

Il nuovo tracciato della funivia 3S, infatti, attraverserebbe un’area in cui sono presenti ben 14 delle 16 tipologie di habitat Natura 2000. Il regolamento del parco naturale, sottoposto a vincolo paesaggistico, nonché il vincolo di Natura 2000 (indicato nella L.P. 12 maggio 2010) non ammettono nuove costruzioni all’interno dei confini del parco. Di fronte a questi vincoli, il progetto per il nuovo tracciato della funivia è secco: “Risulta necessaria la modifica del confine del Parco. Lo spostamento del confine comporterà una modifica della geometria di entrambe le aree UNESCO (“core” e “buffer”)”.

Il gruppo dei Verdi in Consiglio provinciale invita il Consiglio comunale a sospendere ogni decisione in merito e a trovare una soluzione alternativa che rispetti le tutele del Parco e gli impegni presi con l’UNESCO.

Bolzano, 19. Aprile 2013

Riccardo Dello Sbarba
Hans Heiss

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