Mozione: Ius soli – il parlamento concluda l’iter legislativo

0 Flares Filament.io 0 Flares ×

Il Parlamento italiano sta discutendo un disegno di legge per istituire lo ius soli temperato e lo ius culturae per l’attribuzione della cittadinanza italiana a bambine e bambini nati e/o cresciuti sul territorio italiano.

La situazione attuale
Al momento la legislazione italiana per l’attribuzione della cittadinanza si basa sullo ius sanguini (diritto di sangue) in base al quale una bambina o un bambino figli di madre italiana o padre italiano è automaticamente cittadino italiano.

La cittadinanza italiana però può essere ottenuta in diversi modi.
• Attribuzione automatica: lo ius sanguini appunto e, oltre a questo, per nascita sul territorio italiano se entrambi i genitori sono ignoti o apolidi, oppure per adozione da parte di genitori italiani, oppure ai minorenni se uno dei genitori ottiene la cittadinanza.
• Per beneficio di legge: per i figli/e di genitori stranieri, nati o cresciuti in Italia, che fanno domanda entro un anno dal raggiungimento della maggiore età. Passato l’anno perdono questo diritto.
• Su richiesta: per matrimonio con una persona di cittadinanza italiana o per residenza. Il numero di anni di residenza richiesta varia: 10 anni di residenza legale per i cittadini extracomunitari; 3 anni per i discendenti di cittadini italiani per nascita (sino al secondo grado – nonni) e per i nati in Italia; 5 anni per gli adottati maggiorenni (da cittadini italiani), per gli apolidi e per i rifugiati politici e per i figli maggiorenni di genitori naturalizzati italiani; 4 anni per i cittadini comunitari. Per tutti i casi, è previsto il possesso di un reddito personale.

Questo quadro giuridico, utilizzato negli ultimi 10-15 anni da migliaia di persone adulte immigrate, paradossalmente penalizza restringe moltissimo l’accesso alla cittadinanza a chi più la meriterebbe e sarebbe già integrato: le persone minorenni nate e/o cresciute in Italia, dove hanno frequentato interi cicli scolastici e che nonostante questo restano straniere fino alla maggiore età, quando possono approfittare solo di una finestra di un anno per richiedere la cittadinanza. Se lasciano passare l’anno (per i motivi più vari) senza fare la domanda, tutto ricomincia da zero.
Sono ragazzi e ragazze che hanno svolto la maggior parte se non tutto il percorso scolastico nelle nostre scuole, a volte non parlano e non sanno nemmeno scrivere nella lingua dei genitori. Durante l’infanzia e l’adolescenza si ritrovano spesso ad affrontare discriminazioni difficili da comprendere, come ad esempio l’impossibilità a partecipare alle gite scolastiche all’estero, per non parlare del poter fare un intero anno scolastico in un altro paese.
Sono i futuri cittadini e le future cittadine del nostro Paese e della nostra Provincia, che sono state/i educate/i nelle nostre scuole e che per quasi vent’anni della loro vita hanno però dovuto vivere da straniere/i. Sono le seconde generazioni di immigrati da cui, secondo ogni studio, dipende l’integrazione non solo loro, ma anche dei loro genitori. Persone che si sentono come noi e che da questo sistema vengono private di diritti fondamentali e tenute ai margini.
Si tratta di un’ingiustizia a maggior ragione incomprensibile, visto che dall’altra parte il principio dello ius sanguini riconosce la cittadinanza italiana a persone che vivono in paesi esteri e che non hanno mai messo piede in Italia e spesso non ne parlano nemmeno la lingua.
Per correggere questa situazione di ingiustizia la Camera dei Deputati ha già approvato il disegno di legge sullo ius soli che introduce i principi dello ius soli temperato e dello ius culturae.

Lo ius soli e lo ius culturae
Lo ius soli temperato (al contrario di quello puro in vigore ad esempio negli Stati Uniti) prevede che un bambino o una bambina nato/a in Italia diventi automaticamente italiano/o se almeno uno dei due genitori si trova legalmente in Italia da almeno 5 anni. Inoltre, se il genitore non proviene dall’Unione Europea deve superare un test di lingua, avere un alloggio dignitoso e un reddito non inferiore all’importo annuale dell’assegno sociale.
Secondo lo ius culturae potranno poi chiedere la cittadinanza italiana persone minori straniere nate in Italia o giunte in Italia entro il 12o anno di età che abbiano frequentato le scuole italiane per almeno 5 anni o superato un ciclo scolastico (elementari o medie).

Adesso è importante che la legge concluda il suo iter in parlamento. In questo momento è il mondo cattolico a schierarsi nel modo più deciso a favore dell’introduzione di ius soli e ius culturae. I vertici della Chiesa italiana, la Caritas, la Cei, la Comunità di S. Egidio, le Acli, il Centro Astalli e il quotidiano Avvenire da tempo sostengono che sia una misura “indispensabile”, “realistica”, tutta “a vantaggio del nostro Paese”.

Il Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano invita pertanto il Parlamento italiano:

1. Ad approvare entro la fine di questa legislatura una legge che riconosca, per l’acquisizione della cittadinanza italiana, lo ius soli temperato e lo ius culturae.

Bolzano, 28.08.2017
Cons. prov.
Riccardo Dello Sbarba
Hans Heiss
Brigitte Foppa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.

Ritorno del lupo: le misure di prevenzione ci sono, ma in Alto Adige nessuno le adotta

Ritorno del lupo: le misure di prevenzione ci sono, ma in Alto Adige nessuno le adotta

La conferma ora è ufficiale: sebbene esistano misure efficaci per prevenire gli attacchi del lupo alle greggi e che esse siano finanziate generosamente dalla Provincia, in Alto Adige finora nessuno ne ha adottato neppure una. Sono queste le conseguen[...]
Mozione approvata: "Cercasi uomini che vogliano fare i maestri"

Mozione approvata: "Cercasi uomini che vogliano fare i maestri"

Siamo molto contente/i che la nostra mozione sia stata approvata! La Giunta provinciale ha accettato di avviare una campagna sia per informare uomini e giovani sul mestiere di maestro di scuola dell’infanzia o primaria, sia e per lottare contro gli s[...]
Proteggere le minoranze anziché la SVP nel parlamento italiano

Proteggere le minoranze anziché la SVP nel parlamento italiano

L’opposizione al completo (16 consigliere e consiglieri provinciali) chiedono una nuova e più giusta legge elettorale. Anche il Gruppo Verde ha partecipato oggi alla conferenza stampa comune e ha sostenuto in aula la mozione-voto unitaria. “Vogliamo [...]
Verità per i prodotti a marchio Alto Adige

Verità per i prodotti a marchio Alto Adige

Il marchio Alto Adige – Südtirol dovrebbe essere garanzia di qualità, origine e autenticità. La carne di maiale da cui vengono confezionati i salumi però, proprio come lo speck, può arrivare anche da fuori regione. È dunque impossibile per la [...]
Paesaggio in pericolo – Interessi delle lobby sotto tutela

Paesaggio in pericolo – Interessi delle lobby sotto tutela

Un primo commento sulla nuova legge urbanistica Politica degli annunci e strategia della zebra: questi i principali punti critici sottolineati dai Verdi alla presentazione della nuova legge urbanistica „territorio e paesaggio“. Il processo che ha [...]
Interrogazione: Maestre tramutate in guardie sanitarie?

Interrogazione: Maestre tramutate in guardie sanitarie?

Dal gruppo di rappresentanza del personale pedagogico delle scuole materne (KAS) riceviamo una lettera piena di dubbi e domande sulla questione vaccini. Noi Verdi condividiamo pienamente le loro perplessità. Le maestre si chiedono, in vista dell’att[...]
Visite private contro le liste d’attesa – non è una buona soluzione

Visite private contro le liste d’attesa – non è una buona soluzione

Da tempo le pazienti e i pazienti sudtirolesi soffrono delle lunghe liste d’attesa nella sanità. Oggi veniamo a sapere dal direttore generale Schael e dalla Giunta che l’emergenza verrà affrontata con l’aumento delle visite private e che al momento s[...]
Orso e lupo sulla lista degli abbattimenti?  Meglio un piano gestionale che l’allarmismo isterico.

Orso e lupo sulla lista degli abbattimenti? Meglio un piano gestionale che l’allarmismo isterico.

Da giorni si discute sulla comparsa di orso e lupo in Alto Adige e sui numerosi attacchi susseguitisi nel corso dell’estate. Agitazione e rabbia da parte degli allevatori coinvolti sono più che comprensibili: anche se per ora è disponibile solo una p[...]