L’università trilingue merita il patentino

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In occasione del 40° compleanno dell’esame di bilinguismo, il Gruppo Verde in Consiglio provinciale ha presentato questa mozione. Ci sembra paradossale che chi frequenta una scuola superiore in italiano e una università in Germania, o viceversa, ottenga automaticamente il patentino di bilinguismo, mentre sia escluso da questa opportunità chi per cinque anni frequenta con successo l’Università trilingue di Bolzano, seguendo lezioni e sostenendo esami sia in tedesco che in italiano in un ambiente totalmente plurilingue.

 

MOZIONE

L’università trilingue merita il patentino

Il 9 novembre 2017 cade il 40° compleanno dell’esame di patentino di bi- e trilinguismo. Dalla sua istituzione, questo strumento è stato più volte riformato, nella direzione dell’approccio comunicativo. Inoltre sono state aperte nuove strade per ottenere la certificazione per il bilinguismo.

Una di queste strade è la certificazione europea rilasciata da vari istituti, come il Goethe Institut o il TestDaF per il tedesco e il CELI (Università di Perugia) o il CILS (Università di Siena) per l’Italiano. Sempre più persone seguono questa strada: l’Astat ci comunica per esempio che nell’anno 2016 a fronte di 2845 persone che hanno ottenuto il patentino di bilinguismo tramite il tradizionale esame provinciale, ben 1998 persone hanno ottenuto lo stesso patentino attraverso la strada delle certificazioni europee.

Un’altra alternativa per ottenere l’attestato di bilinguismo è offerta a chi si diploma in una scuola superiore di lingua italiana e si laurea in un’università di lingua tedesca o viceversa. Paradossalmente, però, alla laurea presso l’università trilingue di Bolzano non è stata riconosciuta pari dignità e per questo non comporta automaticamente il conseguimento del patentino di bilinguismo.

La logica di questa esclusione sembra essere l’assurdo principio che frequentare due separati corsi monolingui di studio garantisca come risultato il bilinguismo, mentre frequentare una Università plurilingue per cinque anni, seguendo insegnamenti e sostenendo esami sia in italiano che in tedesco in un ambiente di studio completamente plurilingue, non garantisca lo stesso risultato. Ciò suona come una mancanza di considerazione verso il carattere trilingue della nostra università.

E’ necessario invece difendere il valore del plurilinguismo trasmesso dall’università di Bolzano, poiché esso rappresenta la sua più importante “carta di identità e di qualità”, anche nel confronto internazionale.

Il tema tra l’altro non riguarda solo l’Università di Bolzano, ma anche lo studio bilingue della Scuola Superiore di Sanità Claudiana, come pure lo studio bilingue integrato di giurisprudenza (“integriertes Diplomstudium der Rechtswissenschaften”) presso l’Università di Innsbruck.

Per questi motivi,

il Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano

impegna la Giunta provinciale:

  1. A intraprendere tutti gli sforzi possibili per garantire, attraverso le necessarie modifiche normative, che il conseguimento di una laurea presso la Libera Università di Bolzano – a condizione che il percorso di studi abbia previsto un certo numero di esami sostenuti nelle diverse lingue previste dall’attestato di bilinguismo – consenta l’automatico conseguimento dell’attestato di bilinguismo corrispondente.
  2. A verificare la possibilità dell’automatico conseguimento dell’attestato di bilinguismo corrispondente anche per chi porta a termine il corso di studi della Scuola Superiore di Sanità Claudiana, come pure dello studio bilingue integrato di giurisprudenza (“integriertes Diplomstudium der Rechtswissenschaften”) presso l’Università di Innsbruck.
  3. A concordare con i vertici della Libera Università di Bolzano – e della Scuola Superiore di Sanità Claudiana, come pure dello studio integrato di giurisprudenza (“integriertes Diplomstudium der Rechtswissenschaften”) presso l’Università di Innsbruck. – misure mirate a innalzare sempre di più il livello di bilinguismo realmente ottenuto dagli/lle studenti/esse alla fine del corso di studi.

Bolzano, 9 novembre 2017

Firmato Consiglieri

Riccardo Dello Sbarba

Brigitte Foppa

Hans Heiss

 

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