Legge sul Personale: Per chi e per cosa?

0 Flares Filament.io 0 Flares ×

Conferenza stampa - legge personaleLa relazione di minoranza dei Verdi al DLP 34/15

„Largamente discussa?“
Questa settimana si discuteranno in Consiglio Provinciale i 53 articoli della nuova legge sul personale. La promessa era stata quella di una „larga discussione“ prima del suo arrivo in Consiglio. Alla fine si sono svolti alcuni incontri della Giunta provinciale con i sindacati (3 secondo i sindacati, „decine“ secondo l’assessora) e un’audizione per la commissione, organizzata letteralmente all’ultimo minuto. Il personale provinciale è stato informato della legge in un clima di insoddisfazione generale. La Consulta della famiglia (presieduta dall’assessora!) ha espresso parere favorevole (ma dai?). Per la commissione legislativa è stato organizzato un incontro preliminare preventivo. In questa occasione si è potuto anzitutto osservare la buona dose di autostima che la Ripartizione Personale ha di sé stessa.

Obiettivo raggiunto?
Quale obiettivo, verrebbe da chiedersi?

Viene generalmente apprezzata, anche da noi Verdi, l’intenzione di raccogliere tutto il materiale legislativo in materia di personale e di creare una specie di testo unico.
Tuttavia ampie parti della legge non recepiscono solo disposizioni di legge ma anche accordi contrattuali come il contratto collettivo intercompartimentale (CCI) o l’ordinamento disciplinare. A questi testi contrattuali viene così attribuito lo status di legge e in futuro potranno essere modificati solo a livello legislativo. La Provincia come datore di lavoro interviene unilateralmente in una materia che va disciplinata con contratti bilaterali – e può farlo unicamente perché è nel con tempo datore di lavoro e legislatore. È chiaro che i sindacati hanno unanimemente condannato questo modo di procedere, soprattutto perché con alcuni passi della legge si è già andati a modificare il CCI. Ovviamente senza il consenso dei sindacati.

A prescindere da questa inaccettabile ingerenza, non si distinguono bene gli obiettivi. Dal testo e dalla relazione accompagnatoria non è chiaro che cosa si intenda ottenere con questa legge. Si parla di un necessario processo di rinnovamento dell’amministrazione (anche l’assessora stessa nelle sue dichiarazioni ha ribadito continuamente che bisogna fare in modo che l’amministrazione sia “pronta per il futuro”), ma da dove debba venire questo rinnovamento non risulta in modo così esplicito.

Conferenza stampa - legge personale 2I 7 „peccati“ della legge –
e le proposte dei Verdi per venirne fuori:

  1. Passare sopra ai contratti collettivi:
    vedi sopra.
    Abbiamo preparato emendamenti per eliminare tutti gli articoli che devono essere lasciati alla negoziazione del contratto collettivo, in modo particolare i diritti sindacali, il regolamento disciplinare e il codice di comportamento.
  2. Mobilità dei dipendenti pubblici
    L’allungamento delle possibili tratte di percorso verso il posto di lavoro di buoni 50 km (!) è una grave interferenza nella quotidianità lavorativa, specialmente per le donne che già troppo spesso hanno una tabella di marcia giornaliera intensa. Con queste misure, le tante promesse della Giunta riguardo la conciliazione famiglia-lavoro si trasformano in bugie e la modifica apportata su proposta di Josef Noggler è solo un palliativo, in più di difficile applicazione.
    Noi chiediamo di eliminare questo articolo o per lo meno di mitigarlo; come minimo assoluto deve essere applicato solo a chi lavoro a tempo pieno.
  3. Permessi per mandato politico
    Il dato di fatto che consigliere e consiglieri comunali non potranno più avere diritto al tempo per preparare le sedute del Consiglio comunale è una punizione non accettabile dell’impegno politico. Un buon lavoro in Consiglio comunale richiede tempo e approfondimenti, soprattutto, anche se non solo, per chi lavora all’opposizione. Si potrebbe addirittura pensare che proprio qui si vogliano vanificare gli sforzi e il potenziale. Non sono buoni presupposti per le elezioni comunali 2015!
    Noi chiediamo che si conservino i permessi, così che almeno i/le dipendenti provinciali possano prendere davvero sul serio anche in futuro la loro eventuale funzione di consigliere/a. In una proposta di minima chiediamo di concedere almeno una mezza giornata libera per settimana di consiglio. Se non verrà accolta nemmeno questa, presto i consigli diventeranno una riserva di benestanti, pensionate/i e/o di gente comunque non preparata che si ridurrà a dire sì a tutto.
  4. Il diritto a corsi di aggiornamento deve restare esplicitamente assicurato e non solo espresso come generico valore senza garanzie.
  5. Apprezziamo che le attività extraservizio dei dipendenti provinciali siano in futuro regolate in un modo più libero e meno burocratico. Non possiamo però accettare il fatto che una vera gestione libera venga concessa solo a chi lavora in agricoltura.
    Chiediamo quindi che alle attività extraservizio in agricoltura vengano equiparate anche le attività di assistenza e di lavoro culturale o sociale e nei servizi. La posizione privilegiata dell’agricoltura al giorno d’oggi non ha più diritto di esistere.
  6. La vecchia malattia delle norme „ad hoc“ anche nell’era della nuova Giunta non sembra ancora del tutto estinta. Sia l’articolo che tratta gli incarichi ai provinciali in pensione che lo strano tentativo di sanare i dirigenti tecnico-assistenziali fanno sospettare che qui si voglia legiferare su misura per persone ben precise. Lo stesso si pensava per gli autisti, le collaboratrici e i collaboratori dei membri della Giunta Provinciale e per i loro „giornalisti privati“. Che questi ultimi incarichi non fossero opportuni la Giunta lo ha capito in tempo e il famigerato articolo 11 è stato stralciato dalla legge.
  7. Stupisce, di contro, il vecchio trucco con cui si è reagito alle proteste intorno alle disposizioni finanziarie. Impiegate/i e sindacati hanno protestato contro il fatto che i costi aggiuntivi di 1,5 milione venissero accollati al personale (in analogia al 2012 quando si tentò lo stesso provvedimento con conseguenti proteste pubbliche). Ora l’articolo è stato riformulato e figurano solo i numeri dei capitoli di spesa con cui si finanzieranno i costi aggiuntivi. Sono, guarda caso, i capitoli del personale. E per il futuro si rimanda solo genericamente alla legge finanziaria e quindi non si ha nessuna certezza che alla fine si investirà sul personale… risparmiando sul personale…

Non tutto va criticato. Il patto generazionale, l’assunzione di persone con diverse abilità e le semplificazioni in materia di attività extraservizio sono approcci positivi. E anche il lavoro in commissione legislativa ha portato a qualche miglioramento, ad esempio

Il Trattamento economico legato alla produttività individuale, per il quale è stato inserito, su nostra proposta, l’obbligo all’applicazione trasparente del premio di produzione che altrimenti diventerebbe facilmente uno strumento di potere. Resta aperto il raggio di azione di questa norma e le perplessità intorno, ad esempio, a come si gestiranno gli scatti.
Si è tolto il divertente passaggio per cui bisognerebbe dichiarare il patrimonio azionistico dei propri „parenti“.

Conclusioni
Molto resterebbe comunque da migliorare. In particolare si sarebbe potuto usare questa occasione per dare davvero una direzione alla gestione del personale in Provincia, stabilendo delle linee chiare e una visione d’insieme.

Invece restano aperte le questioni di fondo:
In futuro si lavorerà meglio nell’amministrazione provinciale? L’apparato dirigenziale “dell’azienda Provincia” lavorerà in modo più efficiente? Ci saranno meno sovrapposizioni e meno conflitti di competenza? In Provincia si potrà lavorare guardando maggiormente al risultato e nell’ottica di una maggiore partecipazione? Le parti sociali riusciranno ad avere tra di loro un rapporto più equilibrato e corretto?

Dalla legge non si desume in modo chiaro come sarà l’amministrazione provinciale del futuro. Piuttosto resta l’impressione che questa legge non sia l’inizio di una nuova epoca ma la perpetuazione del passato.

Se siamo arrivati al termine di un’era – con riferimento alle pensioni potremmo dire “se un’era è stata messa a riposo” – oppure se il suo spirito continuerà ad aleggiare e a farsi sentire, lo vedremo nelle prossime leggi sul personale e sulla riforma amministrativa. È da queste leggi che potremo valutare se l’amministrazione è veramente “pronta per il futuro”. Se lo fosse, sarebbe di fatto un bel traguardo.

Bolzano, 4 maggio 2015

Cons. Prov. Brigitte Foppa, Riccardo Dello Sbarba, Hans Heiss

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.

Ritorno del lupo: le misure di prevenzione ci sono, ma in Alto Adige nessuno le adotta

Ritorno del lupo: le misure di prevenzione ci sono, ma in Alto Adige nessuno le adotta

La conferma ora è ufficiale: sebbene esistano misure efficaci per prevenire gli attacchi del lupo alle greggi e che esse siano finanziate generosamente dalla Provincia, in Alto Adige finora nessuno ne ha adottato neppure una. Sono queste le conseguen[...]
Mozione approvata: "Cercasi uomini che vogliano fare i maestri"

Mozione approvata: "Cercasi uomini che vogliano fare i maestri"

Siamo molto contente/i che la nostra mozione sia stata approvata! La Giunta provinciale ha accettato di avviare una campagna sia per informare uomini e giovani sul mestiere di maestro di scuola dell’infanzia o primaria, sia e per lottare contro gli s[...]
Proteggere le minoranze anziché la SVP nel parlamento italiano

Proteggere le minoranze anziché la SVP nel parlamento italiano

L’opposizione al completo (16 consigliere e consiglieri provinciali) chiedono una nuova e più giusta legge elettorale. Anche il Gruppo Verde ha partecipato oggi alla conferenza stampa comune e ha sostenuto in aula la mozione-voto unitaria. “Vogliamo [...]
Verità per i prodotti a marchio Alto Adige

Verità per i prodotti a marchio Alto Adige

Il marchio Alto Adige – Südtirol dovrebbe essere garanzia di qualità, origine e autenticità. La carne di maiale da cui vengono confezionati i salumi però, proprio come lo speck, può arrivare anche da fuori regione. È dunque impossibile per la [...]
Mozione: Ius soli - il parlamento concluda l’iter legislativo

Mozione: Ius soli - il parlamento concluda l’iter legislativo

Il Parlamento italiano sta discutendo un disegno di legge per istituire lo ius soli temperato e lo ius culturae per l’attribuzione della cittadinanza italiana a bambine e bambini nati e/o cresciuti sul territorio italiano. La situazione attuale A[...]
Paesaggio in pericolo – Interessi delle lobby sotto tutela

Paesaggio in pericolo – Interessi delle lobby sotto tutela

Un primo commento sulla nuova legge urbanistica Politica degli annunci e strategia della zebra: questi i principali punti critici sottolineati dai Verdi alla presentazione della nuova legge urbanistica „territorio e paesaggio“. Il processo che ha [...]
Interrogazione: Maestre tramutate in guardie sanitarie?

Interrogazione: Maestre tramutate in guardie sanitarie?

Dal gruppo di rappresentanza del personale pedagogico delle scuole materne (KAS) riceviamo una lettera piena di dubbi e domande sulla questione vaccini. Noi Verdi condividiamo pienamente le loro perplessità. Le maestre si chiedono, in vista dell’att[...]
Visite private contro le liste d’attesa – non è una buona soluzione

Visite private contro le liste d’attesa – non è una buona soluzione

Da tempo le pazienti e i pazienti sudtirolesi soffrono delle lunghe liste d’attesa nella sanità. Oggi veniamo a sapere dal direttore generale Schael e dalla Giunta che l’emergenza verrà affrontata con l’aumento delle visite private e che al momento s[...]