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No all’uso di erbicidi a livello provinciale e comunale

I Verdi presentano un disegno di legge e una proposta di mozione per limitare l’utilizzo di erbicidi che metteranno a disposizione di rappresentanti comunali.

In alcuni casi si è arrivati addirittura al conflitto. Cittadini e cittadine guardano con sempre più preoccupazione l’uso di erbicidi chimici nei loro paesi e nelle città e vogliono essere protetti. D’altra parte l’attuale legislazione permette l’utilizzo di erbicidi chimici nei centri abitati. La legge di tutela della natura (legge provinciale 12 maggio 2010, n. 6) vieta l’uso di questi prodotti solo per “qualsiasi tipo di manto vegetale (…) presso i confini dei campi e delle banchine, nonché lungo le scarpate stradali, le linee ferroviarie, i corsi d’acqua e i fossi“. Di conseguenza sul resto del territorio vengono utilizzati senza tanti complimenti.

Da alcuni anni però si è acceso un dibattito molto intenso sulle componenti degli erbicidi usati: studi che provano la pericolosità su flora, fauna e persone degli erbicidi vengono presi sempre più in considerazione.

La componente più usata negli erbicidi è il glifosato. Nel 2012 in Alto Adige/Südtirol sono stati venduti ben 11.000 litri di glifosato liquido e 11 Kg di glifosato solido. Ed è componente principale del tanto “amato” e diffuso Roundup. Solo per la pulizia dei bordi delle strade della Provincia ne vengono utilizzati 1500 litri all’anno, come emerge dalla risposta a una nostra interrogazione in proposito.

Nel frattempo la IARC (Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro) lo ha classificato tra le sostanze che possono causare i tumori. Anche se ancora non sono stati completamente provati gli effetti e le conseguenze sulla lunga distanza dell’utilizzo degli erbicidi, molte persone sono preoccupate per i rischi che corrono gli esseri viventi, la biodiversità e la loro stessa salute. Gli Stati dell’Unione Europea non sono però ancora riusciti a mettersi d’accordo per un divieto unitario del glifosato. Nel 2016 su 28 Stati 19 hanno votato a favore di un prolungamento, 7 si sono astenuti e solo la Francia e Malta si sono espresse contro. La palla è stata così rimandata alla Commissione Europea che ha così permesso un prolungamento di 18 mesi. Il 17 maggio 2017 la Commissione ha proposto agli Stati membri di permettere l’uso del glifosato per altri 10 anni. Ai singoli Stati viene concessa libertà di emettere un divieto. Per giungere a tale proposta la Commissione si è basata su studi che hanno dichiarato che il glifosato non è causa di tumori, non è causa di mutazioni genetiche e non è pericoloso per la riproduzione.

Le prime dure reazioni dei contrari al glifosato non si sono fatte attendere. Mentre le trattative avvenivano in modo poco trasparente e con l’esclusione dell’opinione pubblica, dall’inizio del 2017 una iniziativa civica ha lanciato una raccolta firme per richiedere il divieto definitivo dell’erbicida. Dopo soli 4 mesi sono state raccolte 750.000 Euro in 8 Stati. Ogni firma è una voce contro questo l’erbicida e mostra che per i cittadini e le cittadine europee è una cosa seria. Si appellano al principio di precauzione dell’Unione Europea. In mancanza di certezze, si chiede di agire in maniera preventiva prima che si verifichino dei seri danni a persone e ambiente.

Indipendentemente dalle decisioni a livello Europeo, i Comuni si possono comunque attivare e impegnare per una eliminazione delle erbacce più attenta all’ambiente. La maggior parte delle volte si versano litri di chimica contro erbacce, muschio, ecc. che spuntano dall’asfalto e dalle pavimentazioni solo per motivi estetici. Mettere in pericolo la falda acquifera, la vita e la salute di animali e persone, solo per avere delle belle piastre grige e pulite, non sembra un comportamento proporzionato alle esigenze.
Diversamente da quanto spesso si sostiene, le erbacce non sono responsabili dei danni alla pavimentazione. Il verde spontaneo spunta invece più facilmente da fessure che già esistono e in cui si sono accumulati terriccio e sostanze nutritive.
Non si mette assolutamente in discussione che la sicurezza debba avere la priorità: di conseguenza le strade non devono essere scivolose o sconnesse e l’acqua piovana deve poter scorrere. Per attuare le opere di pulizia e manutenzione necessarie non è però necessario utilizzare mezzi chimici.
Esiste già una serie di possibilità alternative per l’estirpazione delle erbacce. Questi metodi termici e meccanici sono già stati messi alla prova in Alto Adige/Südtirol: vanno dallo spazzolamento, alla falciatura, dall’estirpazione all’abrasione fino all’utilizzo di idropulitrici e vapore bollente. Il Comune di Bolzano ha rinunciato all’utilizzo di erbicidi dal 2016.
Per attuare misure preventive contro la crescita di erbe e piante indesiderate e per trovare la forza lavoro necessaria, alcuni Comuni si sono attrezzati, aprendosi ad esempio a possibilità di tirocini, di lavori estivi oppure coinvolgendo profughi volontari.
Queste buone soluzioni hanno bisogno di una buona base politica e legislativa. Il Gruppo Verde presenta due iniziative in proposito: un disegno di legge (DdL 120/17) e una proposta di mozione che viene messo a disposizione di rappresentanti comunali interessati a presentarla così o in forma simile nel proprio Comune.

Il Disegno di legge prevede che nei centri abitati e nelle immediate vicinanze delle scuole, anche dell’infanzia, e dei parchi giochi si applichi il divieto di utilizzo di erbicidi. In tal senso proponiamo un’integrazione della legge per la protezione delle natura.

La proposta di mozione per i Comuni impegna le relative giunte comunali a deliberare che

  1. si rinuncia all’utilizzo di erbicidi chimici nelle aree pubbliche;
  2. si vieta l’utilizzo di erbicidi chimici anche nei centri abitati e nelle vicinanze di scuole, asili e parchi giochi;
  3. verranno prese le misure adeguate per informare gli uffici competenti, gli/le addetti/e comunali e la popolazione sui rischi legati agli erbicidi e sulle possibili alternative.

Speriamo in questo modo di aver dato un importante contributo per un Sudtirolo più sano, più attento all’ambiente e alle necessità dei suoi cittadini e delle sue cittadine. Il disegno di legge verrà trattato in commissione mercoledì 24 maggio 2017.

Bolzano, 22 maggio 2017

Brigitte Foppa
Riccardo Dello Sbarba
Hans Heiss

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