La Convenzione della maggioranza

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DSC_0067Ieri sera il Consiglio Provinciale ha votato la legge sulla Convenzione dell’autonomia. La legge è stata scritta da SVP e PD, SVP e PD l’hanno votata. Da soli. Nonostante noi Verdi fossimo favorevoli al concetto di Convenzione (tant’è che avevamo consegnato un disegno di legge analogo 2 mesi prima della SVP), il modo di procedere a cui abbiamo assistito ci delude profondamente. Perché una Convenzione, così come viene concepita nella legge, necessita di una cultura politica specifica. La partecipazione richiede dai politici delle competenze nuove, diverse da quelle solite dei giochi di potere e del Do-ut-des. Al loro posto devono porsi l’atteggiamento dell’ascolto, l’umiltà, il rispetto delle idee altrui e la consapevolezza che le proposte degli altri possono anche essere più azzeccate delle proprie. La trattazione della legge sulla Convenzione in questo senso era un test per capire se questo nuovo spirito davvero c’è. Non lo si è percepito.

Non si è sentita nessuna brezza di novità, neanche un venticello di speranza.

Le proposte dell’opposizione sono state tutte respinte, alle solite, anzi, in parte nemmeno guardate. Non c’era nessun segnale della convinzione che le idee possano anche essere sviluppate insieme o che perlomeno possano essere valutate seriamente le idee degli altri. La maggioranza non era neanche in grado di correggere in modo coerente le proprie lacune e dimenticanze commesse nella scrittura. Gli 8 cittadini quindi resteranno schiacciati dai 3/4 di nomina politica all’interno della Convenzione. Le finalità, le modalità di lavoro, la conduzione della Convenzione restano vaghi. La scrittura della legge è rimasta al maschile – e dopo la vergognosa discussione sull’uso dell’italiano in Consiglio abbiamo assistito a un dibattito ancora piu imbarazzante sulle forme femminili nella lingua).

Con queste condizioni era prevedibile che la legge sarebbe rimasta una legge della maggioranza. Ci sono quindi tutti i peggiori presupposti per la Convenzione. L’autonomia delle cittadine e del cittadini e del pluralismo democratico si farà attendere ancora un bel po‘.

Consiglieri Provinciali Brigitte Foppa, Hans Heiss, Riccardo Dello Sbarba

Bolzano, 20 aprile 2015

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