Inceneritore: divieto d’importazione di rifiuti

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MOZIONE

Muellverbrennungsanlage_artikelBoxDopo che il Trentino ha definitivamente rinunciato alla costruzione di un proprio inceneritore, il nuovo assessore trentino all’ambiente ha auspicato “una maggiore integrazione tra Alto Adige e Trentino” per quanto riguarda la politica dei rifiuti che si concretizzerebbe nel trasferimento dei rifiuti trentini all’inceneritore di Bolzano. Il governatore trentino Ugo Rossi ha confermato di aver inviato a Bolzano una simile proposta. Il progetto dovrebbe partire a metà 2014, anche in considerazione dell’imminente esaurimento delle discariche disponibili in Trentino.

A questo proposito, va ricordato che la nostra legge provinciale vieta l’importazione di rifiuti da fuori provincia, secondo il principio di responsabilità per cui ogni territorio deve farsi carico dei rifiuti che produce. Ciò si è tradotto nella norma citata e nell’impianto del piano provinciale rifiuti, secondo il quale il trattamento dei rifiuti deve basarsi su criteri strettamente ecologici, rifiutando soluzioni adottate altrove (vedi il noto caso di Brescia) dove si cerca di “fare cassa” incenerendo più rifiuti possibili, anche importandoli.

Inoltre, la norma che vieta l’importazione di rifiuti fu anche il frutto di un preciso accordo tra la Provincia e il Comune di Bolzano ai tempi della formulazione del piano provinciale: il Comune si faceva carico di “ospitare” il nuovo inceneritore sul proprio territorio, ma in cambio la Provincia garantiva (e fissava per legge) che l’inceneritore sarebbe servito esclusivamente per “chiudere” il ciclo dei rifiuti altoatesini, Tale principio va difeso nei confronti di qualsiasi eventuale richiesta di trasferimento di rifiuti non altoatesini ad impianti del nostro territorio.

Le sinergie col Trentino anche in questo campo sono naturalmente benvenute, ma solo se consentono di mettere in comune le migliori pratiche di ciascuna provincia. L’incenerimento – anche secondo la più recente normativa europea – non può essere considerata una “migliore pratica”.

Per migliori pratiche su cui ricercare sinergie coi vicini trentini possiamo invece considerare la raccolta differenziata e le sue diverse tecniche (su cui il Trentino per molti aspetti è più avanti della provincia di Bolzano), o la prevenzione della produzione dei rifiuti attraverso soluzioni che riducano a monte gli imballaggi, obbiettivo questo per cui servono accordi anche sovra provinciali con chi opera nella produzione delle merci e la loro vendita: in questo campo l’azione congiunta di due Province può essere più efficace di una sola.

Tutto ciò considerato,

il Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano

ribadisce con forza la decisone presa a suo tempo e fissata in legge provinciale di non importare né trattare alcun tipo di rifiuto proveniente dall’esterno della provincia

e impegna la Giunta provinciale

a comunicare immediatamente alla giunta provinciale del Trentino questa decisione di non importare né trattare in Alto Adige alcun tipo di rifiuto dall’esterno, proponendo invece alla vicina provincia ogni possibile sinergia sia nell’azione per prevenire e ridurre a monte la produzione di rifiuti, sia per rendere sempre più efficace la raccolta differenziata, il riciclaggio e il riutilizzo del rifiuto considerato come risorsa.

Bolzano, 7 gennaio 2014

Cons. provinciali

Riccardo Dello Sbarba
Hans Heiss
Brigitte Foppa

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