In ricordo di Andreina Emeri e Alexander Langer

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Nel luglio di vent’anni fa moriva Alexander Langer, dieci anni prima era morta improvvisamente Andreina Emeri. Quest’estate noi Verdi li ricordiamo entrambi, con un evento pubblico, la distribuzione dei libri e dei gadget con i loro pensieri ed i loro testi per raccontare le due personalità che diedero un grande contributo alla storia dei Verdi sudtirolesi.

Il Gruppo dei Verdi in Consiglio provinciale e regionale ha realizzato in occasione degli anniversari una borsa di stoffa e una cartolina con alcuni pensieri dell’ex consigliera e dell’ex consigliere. Le presentiamo su questo sito insieme ai testi che abbiamo scritto in ricordo di Andreina Emeri e Alexander Langer.

Save the date: 11/9/2015 In memoria di Andreina Emeri

Sich die Freiräume stehlen und in bestimmten Dingen unbeugsam sein

Avvocata, femminista, Consigliera provinciale e regionale, attivista combattiva: Andreina Emeri moriva il 30 luglio di 30 anni fa.

In sua memoria, amiche ed amici e compagni di viaggio si incontreranno

Venerdì 11 settembre 2015
Alle ore 18.00
In via Andreina Emeri
Bolzano

Qui trovate informazioni più dettagliate. Vi aspettiamo!

Evelyn Gruber-Fischnaller & Caterina Maurer
Co-portavoce Donne Verdi

AndreinaAlexander

Andreina Ardizzone Emeri (01.12.1936-30.07.1985)

Sich die Freiräume stehlen und in bestimmten Dingen unbeugsam sein

Avvocata, femminista, Consigliera provincia e regionale, attivista combattiva: Andreina Emeri moriva il 30 luglio di 30 anni fa.

Grazie allo spunto offerto dal libro “Andreina Emeri, scritti e ricordi/Schriften und Erinnerungen”, pubblicato nel 2005 in occasione del ventennale della morte (a cura di Ingrid Facchinelli ed Edi Rabini), nel corso degli ultimi mesi le Donne Verdi hanno contattato amiche, amici e compagne/i di strada di Andreina Emeri: „Volevamo conoscere persone che avessero condiviso con Andreina un tratto delle loro vita. Questa donna così forte, impegnata e generosa non deve essere dimenticata“ dichiarano Evelyn Gruber-Fischnaller e Caterina Maurer.

Emeri fu co-fondatrice del collettivo femminista Kollontaj a Bolzano che negli anni `70 lottava per il diritto all‘aborto e per le case per le donne. Si impegnò in qualità di presidente per il consultorio AIED, che ancora oggi è punto di riferimento per molte donne. Nel 1983 Andreina Emeri venne eletta in Consiglio provinciale e regionale. Morì nel 1985 per un colpo apoplettico durante un viaggio in Norvegia.

„Tutte le persone che abbiamo incontrato per farci raccontare i loro ricordi su Andreina lo hanno fatto con parole affettuose e con grande malinconia. Andreina Emeri e le sue compagne di strada hanno fatto molto per Bolzano, hanno lottato per diritti oggi per noi scontati. Andreina Emeri, le cui esperienze e il cui sapere in buona parte purtroppo ci rimangono ancora sconosciuti, ci è di grande ispirazione“ continuano le due co-portavoce Gruber-Fischnaller e Maurer.

Breve biografia di Andreina Emeri

Evelyn Gruber-Fischnaller, Caterina Maurer
Brigitte Foppa, Riccardo Dello Sbarba, Hans Heiss
Pubblicato 29 luglio 2015

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Alexander Langer (22.02.1946-03.07.1995)

Vent’anni fa Alexander Langer, parlamentare europeo dei Verdi, scelse di porre fine alla sua vita sulle colline di Firenze.
Gli innumerevoli scritti lasciati dal fondatore della Neue Linke/Nuova Sinistra – da cui germogliarono i Verdi-Grüne-Vërc e le prime Liste verdi in Italia – rappresentano a tutt’oggi una lezione politica preziosa per molte e molti di noi, non solo in Sudtirolo.

Rileggere Alexander Langer ci permette di ricordare da dove veniamo, i principi fondamentali su cui si fonda il nostro movimento.
Ricordare che i Verdi del Sudtirolo sono innanzitutto inter-etnici: per aprire quelle “gabbie” anche mentali che ancora imprigionano la politica e la società sudtirolese in gruppi linguistici serve il nostro impegno quotidiano – e la fatica – alla convivenza, al plurilinguismo, all’interculturalità.
Ricordare che la politica non è finalizzata unicamente né all’esercizio del potere in sé, né a sterili esercizi di stile: all’interrogativo tra lotta e governo, noi rispondiamo stando dalla parte delle persone e dell’ambiente, di chi non ha voce e diritti, anziché da quella del “sistema dei partiti”.
Ricordare che prima di “agire localmente” occorre “pensare globalmente”, alzare lo sguardo oltre i nostri confini regionali: non c’è questione politica che sia sconnessa dal resto del mondo.

Il nostro continente è difronte a scelte cruciali. “L’Europa muore o rinasce a Sarajevo” denunciò Alexander Langer allo scoppio della guerra in Bosnia, proponendone l’ingresso nell’Unione Europea. 20 anni dopo l’Europa muore o rinasce ad Atene, al centro di uno scontro senza precedenti tra le istituzioni finanziarie internazionali e un paese messo in ginocchio dalle misure di austerità, minacciato con l’uscita dall’euro. L’Europa muore o rinasce al Brennero, dove alla libera circolazione delle merci non corrisponde quella di chi fugge da conflitti, povertà e crisi ambientali. Il Mediterraneo, stretto tra crisi del debito e flussi migratori globali, è il simbolo di un’Europa debole, che rinuncia alla sua missione originale.

A noi resta la responsabilità di resistere alle sirene del “non ci sono alternative”, ai politicismi, a governi sempre più distanti dai rappresentati, con milioni di elettrici ed elettori allontanati dalle urne. Continuare la giusta opera di Langer significa restituire fiducia alla politica, come luogo nel quale si immagina e democraticamente si costruisce un mondo – e quindi un’Europa – migliore.

I/le Verdi dell’Alto Adige/Südtirol
(Testo di Valentino Liberto)
Pubblicato 2 luglio 2015

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