I tempi sono maturi e lo spirito del tempo parla chiaro… e in più lingue!

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Presentazione del disegno di legge 67/15: Diritto al plurilinguismo nel sistema d’istruzione e formazione della Provincia

scuoleDurante gli incontri open-space organizzati nell’ambito della Convenzione sull’autonomia è stata indubbiamente la richiesta più forte dell’ambito tematico “convivenza dei gruppi linguistici in Alto Adige/Südtirol”: un vero sistema scolastico plurilingue è stato indicato come mezzo per una migliore comprensione reciproca linguistica e culturale. I segni e lo spirito del tempo parlano chiaro.
La giunta provinciale fa alcuni passi titubanti affidandosi alle offerte CLIL nelle scuole superiori. Apprezziamo lo sforzo. Sono necessari dei piccoli esperimenti di passaggio e l’opposizione dei conservatori è grande.
Eppure noi Verdi, che da decenni miriamo con convinzione a una società plurilingue, vogliamo fare ancora una volta un passo in più.
Abbiamo così elaborato questo disegno di legge, che in parallelo alla recezione della “Buona scuola” vuole promuovere nel dibattito pubblico anche il desiderio peculiare dei progressisti sudtirolesi di dare spazio a una scuola plurilingue in tutto il sistema d’istruzione e formazione della Provincia. “La buona scuola plurilingue”, così potremmo riassumere questo desiderio. Non sarebbe difficile realizzarlo e nessuno perderebbe alcun diritto.

Heinz von Förster, ricercatore costruttivista e “cibernEtico”, diceva: agisci sempre in modo che il numero delle possibilità di scelta cresca! Vedeva in questo principio anche una causa di felicità. Nel mondo della formazione sudtirolese ci sarebbe posto sufficiente a tal proposito.

Alcuni buoni motivi per il diritto al plurilinguismo nel nostro sistema d’istruzione e formazione.

  • I desideri da parte dei genitori (Convivia, Genitori per il Bilinguismo / Eltern für die Zweisprachigkeit, MixLing) e i risultati dei sondaggi (quelli svolti nel 2008 e nel 2015 dal Comitato provinciale dei genitori nella scuola tedesca svolti tra i/le presidenti delle rappresentanze dei genitori e dei consigli d’istituto, Studio Eurac KOLIPSI– 2009)
  • Dichiarazioni nel Barometro linguistico 2014 (ASTAT)
  • Scarse conoscenze della seconda lingua, spesso lamentate, da parte delle studentesse e degli studenti della scuole superiori.
  • Buona accettazione delle offerte plurilingui provate fino a ora, come ad esempio l’insegnamento CLIL o l’anno scolastico nella seconda lingua “Un anno in L2”.

Basi giuridiche

Il nostro disegno di legge si basa su normative di legge vigenti, che estende e sviluppa ulteriormente:

  • Obiettivo europeo lingua madre +2, Barcellona 2002
  • Legge provinciale del 16 luglio 2008, n. 5, art. 1 e art. 14
  • Legge provinciale del 24 settembre 2010, n. 11, art. 1 e art. 7
  • Statuto d’autonomia, art. 19

Le basi giuridiche già esistenti danno sufficienti indicazioni e costituiscono un mandato per potenziare il plurilinguismo nel sistema d’istruzione e formazione sudtirolese. Il presente disegno di legge costituisce un primo passo in tale direzione.

Un’offerta linguistica più grande che non lede diritti già esistenti

Il nostro disegno di legge integra l’attuale offerta scolastica, solo nel caso questa sia richiesta e se le iscrizioni siano sufficienti (per l’asilo 14, per la scuola 15 iscrizioni), con un percorso plurilingue. Questa offerta aggiuntiva, non obbligatoria, può essere scelta all’asilo, nella scuola primaria e secondaria. Il percorso classico attuale resta invariato (il diritto all’insegnamento nella propria lingua madre non viene toccato).
Il corpo docenti per le classi plurilingui viene composto da insegnanti di entrambi i gruppi linguistici, i quali ricevono una formazione e corsi di aggiornamento specifici.
L’insegnamento delle diverse materie avviene in una delle due lingue della provincia, tedesco o italiano. Per garantire un vocabolario tecnico sufficiente in entrambe le lingue, durante il percorso scolastico, la lingua d’insegnamento viene cambiata. Nel primo ciclo d’istruzione, se il piano della scuola lo prevede, si può sviluppare anche un’offerta plurilingue con alunne e alunni di età diverse. Nella scuola superiore e nelle scuole professionali provinciali, l’indirizzo plurilingue può svolgersi anche in singoli moduli.

L’offerta plurilingue è un arricchimento nel panorama educativo dell’Alto Adige/Südtirol e, come la scuola ladina, potrebbe costituire un laboratorio per nuove forme d’apprendimento e per una convergenza tra culture. Tale offerta ridurrebbe molto la pressione esercitata sulla scuola attuale la quale si trova comunque a dover affrontare una composizione plurilingue delle classi e in più andrebbe anche a tutelare coloro che non intendono avvalersi di un orientamento plurilingue, ma preferiscono attenersi al principio della madrelingua.

Si creerebbe così una situazione vantaggiosa per tutti e tutte.

Il disegno di legge e la relazione

Bolzano, 18.04.2016
Brigitte Foppa, Riccardo Dello Sbarba, Hans Heiss

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