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2014 10 16 PressekonferenzKonvent-ConvenzioneIl dibattito consigliare sarà un banco di prova per la legge sulla Convenzione.
Questa settimana il Consiglio provinciale decide sulla legge per la Convenzione sull‘autonomia. Di per sé si tratta di un momento storico che potrebbe segnare l‘inizio di una nuova epoca per la nostra autonomia. Primo passa di una nuova era, nella quale i grandi cambiamenti non vengono più decisi a porte chiuse, ma nella quale sono le cittadine e i cittadini a essere le esperte e gli esperti del loro territorio, ricoprendo un ruolo decisivo nelle scelte che riguardano il futuro della nostra provincia.

Per la Convenzione sull’autonomia ci sono due disegni di legge. Già a ottobre 2014 noi Verdi abbiamo consegnato la nostra proposta, a dicembre è arrivata quella di SVP-PD. Entrambi i disegni di legge si basano su proposte della Rete per la partecipazione e propongono una assemblea composta da rappresentanti della democrazia rappresentativa, da esperti ed esperte e da una rappresentanza di cittadine e cittadini. La proposta della SVP è meno dettagliata rispetto alla nostra e riduce la rappresentanza dei cittadini a un numero minimo.

Il nostro disegno di legge, però – proprio seguendo il „vecchio“ stile SVP – non è nemmeno arrivato alla discussione per articoli nella commissione legislativa ed è stato bocciato dalla maggioranza. Ora vogliamo verificare nel dibattito in Consiglio provinciale quanto serio sia l‘impegno della maggioranza verso una „ampio coinvolgimento“ e verso un „approccio partecipativo“. I banchi di prova non mancheranno:

  1. Noi proponiamo che i due disegni di legge (Foppa/Heiss/Dello Sbarba e Steger/Bizzo) vengano discussi insieme. Un vero approccio „aperto“ prenderebbe il meglio da entrambe le bozze per creare la legge migliore possibile. Sinora non abbiamo riscontrato alcun tentativo di incontro.
  2. Per contribuire in ogni caso al miglioramento della legge SVP-PD, abbiamo preparato 51 emendamenti. La metà sono variazioni linguistiche, poiché la rappresentanza femminile della cittadinanza è stata completamente dimenticata. Speriamo che gli emendamenti linguistici vengano accolti interamente.
  3. Una seconda serie di emendamenti prova a risolvere deficit e mancanze riscontrabili nella legge SVP. Anche perché mancano gli obiettivi e una definizione del documento finale perseguito: proponiamo di definire in modo chiaro entrambi („Obiettivo della Convenzione è la riforma dello statuto di autonomia. I suoi compiti consistono quindi nell’individuare e ridefinire i temi della convivenza all’interno della Provincia autonoma di Bolzano o di singoli suoi territori, della Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol, dell’Euregio Tirolo Alto-Adige Trentino, della Repubblica italiana e della comunità internazionale, che nello Statuto di autonomia sono disciplinati in un modo non più adeguato ai tempi. Nell’ambito della Convenzione si possono affrontare tutti i temi che emergeranno in questo contesto. A tale riguardo la Convenzione elabora soluzioni che vanno a integrare l’attuale Statuto oppure anche a sostituirlo in alcune sue parti.“ e „Al termine dei lavori della Convenzione, quale documento conclusivo, viene elaborato un disegno di legge di riforma dello Statuto di autonomia, composto da una introduzione e da diversi articoli, da sottoporre al Consiglio provinciale. Il disegno di legge è messo ai voti secondo il procedimento di cui all’art. 103 dello Statuto di autonomia.“). La formulazione molto vaga della bozza SVP non è un mandato serio alla Convenzione.
  4. Altri emendamenti riguardano la composizione dell’assemblea. Noi proponiamo di raddoppiare il numero di cittadini e cittadine e di ridimensionare invece quello dei politici e delle politiche di professione. Riteniamo inoltre che il coinvolgimento dei Comuni dell‘Euregio sia più importante rispetto a quello di imprenditori e sindacati che rappresentano comunque solo una parte di lavoratrici e lavoratori. E deve essere garantita una composizione giusta ed equilibrata dal punto di vista della rappresentanza di genere e linguistica.
  5. In conclusione critichiamo le modalità di lavoro della Convenzione che nella proposta SVP-PD viene solo abbozzata e lascia aperti molti problemi. La nostra bozza offre a questo proposito delle proposte più che valide. Ad ogni modo è comunque necessario offrire il massimo della trasparenza con la trasmissione delle sedute in streaming e con la pubblicazione online dei documenti elaborati dalla Convenzione, fare un buon lavoro di comunicazione e di informazione, creare un collegamento con il Trentino e infine creare le condizioni per una buona conciliazione tra famiglia, lavoro e attività della Convenzione.

Se la maggioranza mostrerà disponibilità a trovare dei punti di incontro sui 5 punti sopra elencati, sosterremo il progetto di legge SVP-PD secondo una logica di collaborazione costruttiva. Ma se invece prevarranno i giochi di forza e di potere non lo sosterremo. Questo dibattito sulla Convenzione offre alla maggioranza l’occasione di mostrare quanto sia sincera la disponibilità a superare i vecchi schemi e a osare qualche cosa di veramente nuovo.
Questo qualcosa di nuovo, una vera Convenzione per l’autonomia, prenderà vita solamente nel momento in cui verrà sostenuto da una maggioranza politica larga che superi i partiti di governo. Se invece il sostegno sarà garantito dai soli partiti di maggioranza, l’intero processo sarà destinato a fallire.

Cons. prov.
Brigitte Foppa
Hans Heiss
Riccardo Dello Sbarba

BZ, 14.4.2015

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