Fondo speciale del presidente Durnwalder

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Bolzano, 19. Febbraio 2013

Utilizzo del fondo speciale: le giustificazioni dell’avvocato Brandstätter e del presidente Durnwalder sono fragili

Le recenti spiegazioni del presidente Durnwalder e dell’avvocato Brandstätter, che hanno spigato che le gratifiche per dipendenti provinciali pagate con il fondo speciale sarebbero solo un piccolo riconoscimento per prestazioni eccezionali e che le spese private del Presidente sarebbero stati solo saldi a compensazione, sono molto discutibili. A queste argomentazioni si può obbiettare:

  • Il contratto collettivo pubbliche e tutte le norme sui dipendenti pubblici non prevedono “mance” a funzionari pubblici, poiché esse non passano attraverso la normale contabilità né sono sottoposte a imposte o contributi. Anche se si tratta di piccole gratifiche con funzione di gratitudine ed incentivo, tali pagamenti al di fuori della pubblica contabilità costituiscono una violazione del fondamentale principio di trasparenza. Di più: la distribuzione generosa di gratifiche crea un ampio margine di discrezionalità, in contrasto con i principi della buona amministrazione. Inoltre, va notato che l’ex direttore Platter era inquadrato in una classe elevata di stipendio, dotata di diversi bonus extra che non rendevano necessarie mance aggiuntive. Seguendo la logica del Landeshauptmann e del suo avvocato, meriterebbero gratifiche assai più generose il segretario generale Berger e il super-funzionario Eros Magnago, vista la responsabilità che portano e il lavoro notturno che certamente comporta. La distribuzione di mance ai funzionari è un non senso, non è coperta da alcuna norma giuridica e solo un modo per premiare la fedeltà personale.
  • Il costante mescolamento delle spese del Fondo Speciale e gli anticipi per spese private del Presidente è una pratica per lo meno strana che desta perplessità. Il privato cittadino Luis Durnwalder dovrebbe ben disporre di una propria carta bancomat per effettuare le proprie spese private, senza far prelevare dal Fondo Speciale gli importi per i viaggi aerei, le riparazioni dell’auto o gli abbonamenti TV. Anticipare queste spese col Fondo Speciale è un mescolamento giuridicamente insostenibile tra contabilità pubblica e privata.
  • Il fatto che imprenditori abbiano alimentato un ulteriore “Fondo Speciale” con donazioni extra è inaccettabile e va respinto. Le risorse messe a disposizione da questi “sponsor” hanno consentito a Durnwalder di presentarsi come un benefattore, ma ne deriva oggettivamente anche per lui una sorta di gratitudine leale verso questi ” nobili donatori “. Pratiche simili non si chiamano carità ma lobbismo. La situazione di tacito obbligo del presidente verso questi donatori costituisce per la pubblica amministrazione un rischio enorme e giuridicamente discutibile.
  • Con tutto il dovuto rispetto per il Presidente Durnwalder e per i suoi meriti: è stato proprio l’insano mix di finanziamenti pubblici e di affari e amicizie private ad aver caratterizzato negativamente la sua azione di governo negli ultimi decenni. Il conflitto tra le sue funzioni di rappresentante supremo delle istituzioni democratiche da un lato e la sua personale concezione del potere come quello di un sovrano che dispensa felicità, doni e favori al popolo è diventata evidente nel caso del Fondo Speciale. E’ assolutamente necessario e urgente che d’ora in poi le istituzioni e gli interessi privati vengano totalmente separati. Operare una radicale democratizzazione e una totale trasparenza sono le sfide più importanti di qualsiasi nuovo Presidente della Provincia e di una nuova era per la politica altoatesina.

Hans Heiss

Riccardo Dello Sbarba

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