REDDITO MINIMO E PENSIONI

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Lorenzo Sola

Integrare le pensioni minime, quelle sociali e degli invalidi civili, così come il reddito di numerose famiglie di lavoratori, di cassaintegrati e disoccupati, deve essere una delle priorità della futura Giunta Provinciale ma nel quadro di una visione unitaria del reddito minimo che intervenga per risolvere un problema che non riguarda solo una categoria di cittadini ma una platea più ampia.

Rivedere quindi la legislazione accorpando e razionalizzando interventi economici di varia natura già oggi esistenti e concordando con gli altri enti erogatori di prestazioni economiche, Regione, Stato e Inps, la possibilità che la Provincia di Bolzano possa provvedere al pagamento delle prestazioni recuperando poi quanto previsto a carico di tali Enti, consentirebbe di definire una prestazione provinciale in grado di rispondere alle grandi difficoltà in cui si trovano ormai migliaia di famiglie e cittadini della nostra provincia.

Per Lorenzo Sola, Verdi-Grüne-Vërc-SEL, si deve evitare, di rispondere con formule populiste e parziali, ad un problema che al contrario deve trovare risposte chiare, unitarie e coperture economiche che si possono trovare se si evitano fughe in avanti, come quelle proposte dalla camera di Commercio, che vorrebbero eliminare completamente l’addizionale IRPEF anche per i redditi più alti.

Per Lorenzo Sola gli interventi in questa direzione devono prima di tutto rispondere alla necessità di esentare le fasce più deboli e quindi i redditi fino a 30-35000 euro, ribadendo come il problema vero sia quello di ridurre la tassazione IRPEF sul lavoro spostandola sulle ricchezze e i patrimoni, in un paese dove la ricchezza è nelle mani, per il 50%, al 10 % della popolazione. Caso mai ci si dovrebbe porre il problema di come utilizzare al meglio le risorse ricavate dall’addizionale IRPEF finalizzandole ad interventi sociali ed assistenziali.

 

Lorenzo Sola,

candidato alle provinciali Verdi-Grüne-Vërc-SEL

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