Centro intermodale a Ponte Adige

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ProgettoPonteAdigeMOZIONE VERDE.

La Provincia ha intenzione di realizzare un “Centro intermodale a Ponte Adige“. Il primo classificato nel relativo concorso di idee è stato un progetto che prevede tra l’altro l’eliminazione dell’attuale ponte sull’Adige, un nuovo enorme ponte sopraelevato di 10 metri di altezza spostato verso ovest, l’abbattimento di 3 case, il riutilizzo della struttura “Mebo-Center” come “centro media” a disposizione di BLS e altri soggetti. I costi stimati sono 37 milioni di euro, ma quelli complessivi – comprese opere ferroviarie ecc.. – saranno certamente più alti alti.
Il progetto non ha il consenso della popolazione residente, come ha dimostrato l’assemblea popolare tenutasi a Frangarto il 25 febbraio 2015. Comuni cittadine e cittadini, famiglie confinanti, proprietari dei terreni e diversi esponenti politici locali e di circondario si sono espressi chiaramente sia contro il metodo seguito – poiché la popolazione doveva essere coinvolta fin dall’inizio e non informata solo dopo l’esito del concorso di idee – sia contro il progetto in sé, che avrà un forte impatto ambientale e paesaggistico su un sito naturale e culturale importante, consumerà ulteriore suolo agricolo e attirerà di nuovo su Frangarto un consistente flusso di traffico.
Oggi non è più possibile realizzare opere pubbliche di questa portata senza il consenso della popolazione, che va coinvolta fin dall’inizio, dalla prima raccolta di idee fino alla progettazione definitiva.

Per tutti questi motivi,
Il Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano impegna la giunta provinciale

ad accantonare il progetto vincitore del concorso di idee e a riprendere da capo la progettazione del “Centro intermodale a Ponte Adige”, coinvolgendo la popolazione in un processo di reale partecipazione, al fine di elaborare un nuovo progetto che riduca al minimo l’impatto ambientale, paesaggistico ed economico dell’opera e sia accettato dalla popolazione.

Bolzano, 26.02.2015

Cons. prov.
Riccardo Dello Sbarba
Brigitte Foppa
Hans Heiss

3 Responses to Centro intermodale a Ponte Adige

  • Hanno says:

    Gentile Sig. Guarise,
    Le trasmetto anche la risposta dell’assessora Trincanato:

    Gentile Sig. Guarise,
    il sistema di impermeabilizzazione in piano è costituito da un pacchetto di materiali, di cui il sottofondo stradale ha spessore di 30 cm e non di 1,70 metri.
    Riguardo la distinzione tra messa in sicurezza e bonifica, la normativa prevede la possibilità dell’intervento di “messa in sicurezza permanente e ripristino ambientale”, modalità di bonifica prevista per legge e riconosciuta a livello internazionale. Se la fonte inquinante è costituita da rifiuti stoccati e non è possibile effettuarne la rimozione con le migliori tecnologie disponibili a costi sopportabili, l’Agenzia provinciale per l’Ambiente può autorizzare gli interventi di messa in sicurezza permanente e ripristino ambientale.
    Nel caso della vecchia discarica di CF, nel 2013 era stato effettuato uno studio che aveva preso in considerazione le tre varianti con i relativi costi:
    – Ipotesi 1: Bonifica totale con asporto dei rifiuti – Costo stimato Euro 101.991.256
    – Ipotesi 2: Bonifica con messa in sicurezza permanente (senza spostamento rifiuti) – Costo stimato Euro 5.628.600
    – Ipotesi 3: Bonifica con messa in sicurezza permanente (con parziale spostamento dei rifiuti) – Costo stimato Euro 6.311.100
    Di fronte a queste cifre la Giunta Comunale di Bolzano si è espressa per l’ipotesi 2.
    Riguardo i tempi di esecuzione dei lavori di bonifica, l’area è tornata totalmente disponibile (trasferimento degli abitanti del villaggio completato e restituzione dell’area al Comune di Bolzano) solamente nel mese di luglio 2013.
    Saluti,
    Patrizia Trincanato
    CITTA’ DI BOLZANO – STADT BOZEN
    Assessora alla Cultura, alla Convivenza, all’Ambiente e alle Pari Opportunità -Stadträtin für Kultur, aktives Zusammenleben, Umwelt und Chancengleichheit

  • riccardo dello sbarba says:

    Caro signor Guarise,
    in effetti di tempo ne è passato fin troppo e sarebbe l’ora di mettere mano all’intera area. A noi pare che il progettato mega-ponte non serva e che si possa trovare una soluzione meno costosa e più rispettosa del paesaggio. Inoltre bisogna separare il destino del mebo-center dal centro mobilità.
    Pare che dopo l’assemblea cittadina a Frangarto la Provincia stia ripensando l’intero progetto. E questo è positivo.
    Per quanto riguarda la “messa in sicurezza” della vecchia discarica, Lei ha ragione: ne verrà fuori un’area cementificata cui poi bisognerà trovare una destinazione. Innanzitutto bisogna essere sicuri che la sicurezza sia davvero garantita, e su questo vigileremo.
    Sul futuro utilizzo dell’area, non so se capisco bene il Suo pensiero: Lei sarebbe favorevole a spostarci il rimessaggio dei camper che ora si trova a Ponte Adige, o mi sbaglio?
    Se ci spiega meglio, per noi sarebbe molto utile.
    Cordiali Saluti.

  • Gildo Ettore Guarise says:

    Buongiorno. Sull’onda delle informazioni che arrivano frammentate nel tempo mi chiedevo ….. entro il 2016 è previsto lo sfratto della ditta Euro Parking Service che gestisce la sosta di una parte dei camperisti di Bolzano a Ponte Adige. Il comune dice di non avere un’area pubblica disponibile e mente. La messa in sicurezza del sito contaminato “Vecchia discarica di Castel Firmiano” prevede nella parte piana un sottofondo stradale pari a uno spessore di 1,70 metri. Sfido chiunque a smentire l’ipotesi (tesi) di una futura assegnazione dell’area alla sosta di camper. Considerato il contenuto di tale “matrioska” e considerando i precedenti assestamenti del corpo rifiuti forse ora la zona troverà un suo equilibrio. Mi fa pensare il fatto che il progetto presentato per la messa in sicurezza di tale discarica (e non bonifica) costerà alla collettività molto meno di quanto è costato lo svuotamento della vasca “Oberrauch ” per la raccolta dei percolati in tutti questi anni. Non si capisce come mai se la soluzione era così semplice si siano aspettati più di vent’anni. C’è da augurarsi che i tecnici che seguiranno il progetto del Centro intermodale di Ponte Adige siano un po’ più accorti di quelli che hanno operato fin’ora nella zona del Kaiserberg. Con Osservanza.

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