Bolzano, asilo Aquilone

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RiccardoA Bolzano fa discutere il caso dell’asilo “Aquilone”. Questi i principali termini della vicenda:

  • Nel 2011 fu comunicato alle famiglie dei bambini frequentanti l’asilo Aquilone di via Combattenti il trasferimento della scuola in via Cadorna per consentire la realizzazione del polo bibliotecario;
  • Tale trasferimento, in base agli accordi tra intendenza e genitori era stato fissato definitivamente per il settembre 2013;
  • Gli accordi erano, infatti, finalizzati a garantire la continuità didattica e pedagogica al gruppo dei bambini, in particolare, a quelli con disabilità;
  • Con le delibere della Giunta Provinciale numero 695 “Istituzione delle sezioni di scuola dell’infanzia provinciale in lingua italiana per l’anno scolastico 2013/2014.Organico” e numero 737 “Scuole dell’infanzia di lingua tedesca-istituzione di scuole dell’infanzia, istituzione e chiusura di sezioni – anno scolastico 2013/2014. Organico”, approvate all’unanimità il 13 maggio 2013, si stabilisce l’istituzione di una sezione di scuola dell’infanzia in lingua tedesca nella medesima sede di Via Cadorna e il trasferimento del gruppo dell’asilo Aquilone nella scuola “Città dei bambini” in Viale Venezia;
  • A fronte delle proteste dei genitori per una soluzione ritenuta inadeguata, il trasferimento in Viale Venezia è stato congelato dall’Assessore provinciale competente Christian Tommasini, anche se quanto previsto dalle delibere sopracitate è ancora formalmente valido;
  • Il Comune di Bolzano ha avanzato la proposta di garantire ai bambini e alle famiglie dell’Aquilone la sede di Via Cadorna e l’istituzione di una nuova sezione di lingua tedesca nell’asilo “Città dei bambini” in Viale Venezia.
  • Tale soluzione, oltre a non penalizzare il prezioso patrimonio di una comunità scolastica già formata, risponderebbe in modo più efficiente e razionale ai criteri di razionalizzazione dell’offerta scolastica che sono alla base delle delibere provinciali e gli obiettivi relativi allo sviluppo della mobilità sostenibile perseguiti dai programmi del Comune, in quanto l’utenza che dovrebbe far riferimento all’Asilo Aquilone abita in maggioranza nella zona di Gries dove le due scuole dell’infanzia in lingua tedesca esistenti non hanno rilevanti liste d’attesa, mentre l’utenza in lingua tedesca residente nella zona di Viale Trieste è, invece, sofferente per carenza di offerta.
  • Inoltre, l’apertura di una sezione di scuola in lingua tedesca in Viale Venezia aumenterebbe il numero delle sedi scolastiche in cui potenziare le occasioni di incontro e vita in comune tra i bambini e le scuole dei diversi gruppi linguistici
  • La proposta si muove, tra l’altro, nella direzione indicata da una mozione approvata il 3 luglio 2012 dal Consiglio Comunale di Bolzano su proposta della Consigliera Comunale Brigitte Foppa che prevedeva “di applicare da subito, anche in vista della riorganizzazione delle scuole per via della Riforma scolastica, come linea di indirizzo per nuove strutture scolastiche e per il risanamento di strutture esistenti, la creazione di scuole comuni per i diversi gruppi linguistici (quindi un unico edificio, ad es. per i licei scientifici italiano e tedesco, per le sezioni italiane e tedesche di un asilo in un quartiere ecc.) al fine di favorire un continuo incontro e scambio dei ragazzi e delle ragazze dei vari gruppi linguistici.”

Si chiede:

Intende la Provincia modificare le delibere citate al fine di garantire ai bambini e alle famiglie dell’Aquilone la sede di Via Cadorna e l’istituzione di una nuova sezione di lingua tedesca nell’asilo “Città dei bambini” in Viale Venezia?

Consiglieri provinciali

Riccardo Dello Sbarba
Hans Heiss

Bolzano, 30 maggio 2013

 

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