Assistenza alla prima infanzia a ore?

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asilo-nidoDomani la Giunta deve decidere sull’omologazione delle tariffe per gli asili nido, le microstrutture e le Tagesmutter. In futuro tali tariffe dovranno essere calcolate su base oraria, con serie conseguenze.

A essere colpiti in modo particolarmente duro saranno gli asili nido che si differenziano molto dalle altre forme di assistenza all’infanzia. Gli asili nido, presenti principalmente a Bolzano, Merano, Bressanone e Laives, hanno una storia più lunga, una struttura diversa e una mission sociale diversa rispetto alle altre strutture. Si basano su un principio pedagogico complessivo che offre al bimbo e alla bimba una vita quotidiana alternativa alla famiglia, con rituali volti a dare sicurezza e uno svolgimento regolare e riconoscibile. I genitori sanno che negli asili nido i loro figli e le loro figlie vengono assistiti/e nel modo più completo, anche in situazioni problematiche.

Se venisse inserita una tariffazione oraria, i genitori dovranno rifare i conti ed eventualmente prendere in considerazione solo il minimo di ore necessario. Sarebbe un cambiamento gravoso per la vita di tutti i giorni delle bambine e dei bambini che si ritroverebbero ad avere un ritmo diverso di giorno in giorno. E per le strutture stesse si presenterebbero dei disagi notevoli per la pianificazione delle attività. I gruppi continueranno a cambiare composizione, con conseguenze negative sulla necessità di sicurezza e protezione tipica di bimbe bimbi piccoli.

Il fatto che questo cambiamento radicale avvenga proprio in mezzo all‘anno scolastico (1.1.2017) dimostra poi poca sensibilità nei confronti delle famiglie e dei loro bisogni organizzativi. Chi sa quanto siano difficili i primi mesi di scuola fino a che i ritmi famigliari si stabilizzino, non può desiderare che a gennaio tutto venga rimesso in discussione.

Infine, in quanto forza politica che pensa in modo interculturale, sottolineiamo che il nuovo sistema andrà principalmente a scapito delle famiglie residenti nelle città, in special modo delle famiglie italiane che stimano e fanno maggiormente riferimento a questo servizio. Invece di dare un riconoscimento al grande servizio che gli asili nido danno alla nostra terra e di rendere accessibili gli aspetti innovativi di queste strutture a tutto il servizio di assistenza all’infanzia, l’incomprensibile smania di razionalizzazione rischia di ledere e alla fine anche di dissanguare queste strutture.

Sarebbe una grave perdita per la diversità sociale della nostra terra e avrebbe come conseguenza una situazione di continua emergenza per le famiglie che fanno affidamento su queste strutture. Chiediamo alla Giunta di sospendere la delibera. Il piccolo risparmio che si potrebbe ottenere non può essere paragonato alle possibili conseguenze negative per l’assistenza all’infanzia.

Bolzano, 11.4.2016

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