APPELLO AL „NO“ PER IL 12 GIUGNO

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Aeroporto: Appello al NO

Anche se in Consiglio provinciale apparteniamo a diversi partiti, in vista del referendum del 12 giugno, 2016 ci pronunciamo insieme contro un ulteriore finanziamento dell’aeroporto di Bolzano.

Il nostro NO al referendum deriva dalla preoccupazione per la salute e l’ambiente in cui vive la popolazione interessata. La minaccia alla loro salute e l’ulteriore sperpero del denaro pubblico sono assolutamente sproporzionati rispetto ai benefici che, secondo gli stessi promotori, porterebbe un ampliamento dell’aeroporto.

Indichiamo solo quattro punti:

1. Cautela nell’utilizzo del denaro pubblico.

Finora già 120 milioni di € sono stati gettatoi nell’aeroporto e nei relativi servizi, e dal 2017 verranno aggiunti € 2,5 milioni (e 2,5 milioni di contributo della Camera di Commercio) fino al 2022, per raggiungere l’obbiettivo di 170.000 passeggeri. Ma non è tutto: oltre ai contributi diretti occorrerà coprire le perdite previste, e a ciò direttamente o indirettamente dovrà pensare la mano pubblica nei prossimi 20 anni, visto che il pareggio è previsto solo al 2035 a patto che si superino i 500.000 passeggeri. La vittoria del “sì” significa dunque investire altre decine di milioni nell’Aeroporto, soldi che servono urgentemente nei settori dell’istruzione (scuole materne), della salute (reparti di maternità), del sociale (famiglia).

2. La solidarietà con la popolazione coinvolta, contro la minaccia alla sua qualità della vita.

Chi vive e lavora a San Giacomo, Laives, Vadena, Bronzolo, a Bolzano, in Bassa Atesina e nell’Oltradige ha diritto ad una vita decente. L’ampliamento dell’aeroporto comporta un aumento insostenibile delle emissioni inquinanti e del rumore, che aggrava ulteriormente il catrico ambientale già presente. Con gli aerei a reazione previsti rumore e emissioni si innalzeranno bruscamente. . La stessa Agenzia provinciale per l’ambiente ha parlato di “ripercussioni notevoli sull’ambiente in un’area dove il valore limite annuo di ossidi di azoto è stato superato in numerose stazioni di rilevamento”.
Le 180.000 persone che vivono nel bacino di utenza dell’aeroporto, pari a un terzo della popolazione della provincia. Come cittadini e cittadine della nostra autonomia siamo particolarmente obbligati a tutelare ogni tipo di minoranza.

3. Il successo economico fiorisce anche senza l’aeroporto, in questo momento più che mai!

La provincia di Bolzano è una delle regioni più ricche d’Europa, il turismo e i pernottamenti sono in costante crescita, l’esportazione aumenta di anno in anno. Questo sviluppo si deve all’intelligenza e alla diligenza delle nostre aziende e delle/dei loro dipendenti. E’ anche il risultato del nostro paesaggio speciale, della qualità della vita e della nostra posizione nel cuore dell’Europa, che assicura l’accessibilità al nostro territorio. Gli ospiti apprezzano il valore del riposo e del relax nella natura: questo deve essere coltivato, non il turismo mordi e fuggi. Un numero crescente di questi ospiti ci apprezza anche come una regione libera da traffico aeroportuale, per ragioni di riposo, sicurezza e clima.

4. Anche con un “No”, l’aeroporto rimane sotto il controllo della Provincia.

È infondata la preoccupazione che con la vittoria del NO l’aeroporto cadrebbe nelle mani dello stato o dell’ENAC e verrebbe messo a gara europea. Se anche ciò accadesse, si troverebbero ben pochi interessati assumersi i necessari investimenti, senza contributi pubblici. Nessun privato avrebbe il coraggio di investire molti milioni di fronte a un futuro molto incerto.
La realtà comunque è ben diversa: sull’aeroporto la Provincia ha competenza legislativa riconosciuta dalla Costituzione (art. 117) ed ha già emanato leggi e un dettagliato regolamento (Decreto presidente giunta provinciale n. 63 del 2008) con cui viene regolata nel dettaglio la gestione dell’aeroporto, qualsiasi sia il concessionario.
Inoltre, il “piano nazionale degli aeroporti”, in vigore dal 2 gennaio 2016, trasferisce la proprietà dell’aeroporto di Bolzano dallo Stato alla Provincia. La possibilità che in seguito a questo trasferimento la Provincia ottenga anche la competenza esclusiva di erogare la concessione è stata annunciata, in tempi non sospetti, dallo stesso Presidente Kompatscher in una intervista alla Wirtschaftszeitung del 4 settembre 2015 (vedi allegato).
La Provincia dunque non rischia affatto di perdere il controllo dell’aeroporto e potrà ripettare pienamente il risultato del voto nel caso prevalga il NO.

A volte ci sono questioni che hanno un peso maggiore rispetto alle differenze tra i partiti politici. La questione di ulteriore finanziamento per l’aeroporto di Bolzano è una di queste. Per noi un NO al referendum del 12 giugno 2016 significa quattro volte “sì”:
sì alla qualità della vita di Bolzano, dell’Oltradige e della Bassa Atesina;
sì all’uso sensato del denaro pubblico
sì a uno sviluppo sano e sostenibile
sì al pieno controllo democratico dell’area aeroportuale.

Chiediamo ai cittadini e alle cittadine di votare No il 12 maggio, non solo nel proprio interesse, ma soprattiutto per il futuro della nostra terra.

Myriam Atz Tammerle
Walter Blaas
Riccardo Dello Sbarba
Brigitte Foppa
Hans Heiss
Sven Knoll
Paul Köllensperger
Pius Leitner
Ulli Mair
Andreas Pöder
Helmuth Renzler
Oswald Schiefer
Sigmar Stocker
Bernhard Zimmerhofer

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