Aeroporto inutile e dannoso

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Il dossier dei verdi.

DSC_0438La sorpresa: lo scalo di San Giacomo presto passerà dallo Stato alla Provincia. Che potrà decidere che farne. Lo dice il “Piano aeroporti” approvato dal Governo Renzi il 27 agosto.

Un danno alla salute e all’ambiente, se davvero l’aeroporto verrà potenziato come propone la Giunta provinciale, oppure l’ennesima catastrofe finanziaria per le casse pubbliche, se il piano di sviluppo aeroportuale non funzionerà: a farne le spese saranno comunque le cittadine e i cittadini. I Verdi hanno presentato oggi il loro dossier per dire no alla legge Kompatscher sull’aeroporto e al suo previsto ampliamento. Da un confronto con i precedenti Masterplan è dimostrato che il piano approvato dalla Giunta prevede un salto di quantità rispetto al passato: più voli, più aerei, pista molto più lunga. Si tratta di un piano basato solo su calcoli economici: la salute della popolazione e l’ambiente non sono degni neppure di una parola.

Ciò è grave, poiché l’aeroporto si trova nell’area più densamente popolata della nostra provincia. Studi citati dai Verdi su aeroporti europei e americani dimostrano i danni da rumore e inquinamento dell’aria intorno agli aeroporti. Ipertensione, ictus, infarti, disturbi dell’attenzione, stress: indagini epidemiologiche accurate hanno dimostrato che gli aeroporti rovinano la salute delle popolazioni che abitano vicino. E l’aereo è il killer del clima per eccellenza, con le sue emissioni di gas serra.
Per l’economia l’aeroporto di Bolzano ha un’importanza minima, come i Verdi dimostrano cifre alla mano.
Il bilancio costi-benefici è chiaro: l’aeroporto porterà vantaggi per pochi e farà pagare un prezzo alto a tutte e tutti, in un momento in cui per risparmiare si chiudono reparti di ospedale.
Se l’aeroporto di Bolzano non ha mai funzionato ci sono motivi strutturali: l’orografia, il bacino di utenza troppo ristretto, la concorrenza di Verona, Innsbruck, Monaco, la crescente convenienza del treno per raggiungere mete come Roma.

Di fronte a questo bilancio negativo, i fautori dell’aeroporto rispondono: Se non lo usa la Provincia, l’aeroporto lo userà lo Stato, a cui appartiene.

A questo proposito il Dossier dei Verdi contiene una sorpresa.
Presto gli aeroporti regionali dovranno passare alle Regioni e Province autonome, che ne faranno quel che vorranno – finanziarli, tenerli in vita, ma anche chiuderli. La provincializzazione di San Giacomo è un obbiettivo a portata di mano, a cui la Provincia dovrebbe lavorare con tutte le sue forze.
Il 27 agosto 2015, infatti, il Consiglio dei Ministri ha approvato definitivamente lo “Schema di decreto del Presidente della Repubblica recante l’individuazione degli aeroporti di interesse nazionale ai sensi dell’articolo 698 del codice della navigazione“. Al comma 11 di tale bozza di decreto, si legge:
“Gli aeroporti di interesse regionale o locale appartenenti al demanio aeronautico civile statale e Ie relative pertinenze (…) sono trasferiti alle Regioni. Per Ie Regioni a statuto speciale e Ie Province autonome, il trasferimento é attuato in conformità alle previsioni degli Statuti speciali e delle relative norme di attuazione”.
Questo decreto elimina l’ultimo alibi per la politica provinciale. L’inutile aeroporto di Bolzano torna alla Provincia, e sta a noi decidere che farne. I Verdi hanno al proposito le idee chiare.
L’alternativa a un aeroporto fallimentare e dannoso è a portata di mano e si chiama treno. Anche per raggiungere presto e comodamente gli aeroporti intorno a noi, per chi proprio non può far a meno di volare.

Qui la relazione di minoranza.

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