Acquisto della quota ENEL: un importante passo avanti, con molti interrogativi

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SELL’acquisto della quota Enel del 40% della società SE Hydropower da parte di SEL può essere considerato come un passo necessario per liberare la politica energetica del Sudtirolo dai gravi errori e dalle ipoteche della passata gestione. Un’opzione simile era stata prospettata dal Gruppo Verde già all’epoca dello scandalo Sel.

Va ricordato inoltre che già alla fine degli anni ’90 Enel offrì alla Provincia l’acquisto in blocco di tutte le sue centrali ma la Provincia guidata da Luis Durnwalder rifiutò, al contrario della Valle d’Aosta che da 20 anni detiene la piena proprietà delle sue centrali. Andrà prima o poi calcolato il prezzo complessivo che il Sudtirolo ha pagato per questa scelta e per quel che è seguito: le gare manipolate, i contratti capestro a tutto vantaggio di Enel, il conflitto permanente con i comuni e le altre società elettriche del territorio. Questo conflitto non è ancora finito, ma il passo dell’acquisto della quota Enel può facilitarlo.

Per dare un giudizio definitivo sull’operazione restano da chiarire molti punti essenziali:

  1.  Andrà chiarito non solo il prezzo effettivo di acquisto, ma soprattutto chi e come lo pagherà. Ricordiamo che i mutui e le fideiussioni concesse finora dalla Provincia a favore di Sel hanno destato l’attenzione delle autorità europee che vietano “aiuti di stato” alle imprese.
  2. Va chiarito se verrà modificato e come il prospettato accordo con AEW e, in particolare, se nella eventuale nuova società i Comuni di Bolzano e Merano avranno ancora il 41,5% delle quote. I valori delle quote infatti erano stati definiti sulla base di una Sel partecipe solo al 60% in SE Hydropower, che rappresenta quasi la metà dell’intera produzione idroelettrica del Sudtirolo. Se adesso Sel sale al 100%, scenderà il valore relativo di AEW e dunque le quote riservate ai Comuni?
  3. Va chiarito quali e quanti dei contratti stipulati da SE Hydropower con Enel (resi obbligatori dagli accordi SEL-Enel firmati tra il 2008 e il 1010) resteranno in vigore e fino a quanto. In particolare hanno garantito notevoli vantaggi a Enel:
    a. I due contratti di compra-vendita dell’energia, secondo i quali tutta l’energia prodotta da SWE Hydropower viene rilevata da Enel a prezzo di costo e poi venduta sul mercato da Enel stessa, salvo un rimborso a Sel di un prezzo-base più basso di quello realizzabile disponendo autonomamente dell’energia. Questi contratti hanno portato a Enel vantaggi e alla Provincia perdite di entrate fiscali nell’ordine di decine di milioni all’anno.
    b. I numerosi contratti di servizio che obbligano SE Hydropower e Sel ad affidare numerosi servizi tecnici, amministrativi, gestionali, di dispacciamento ecc… a Enel, con un compenso per quest’ultima che ad oggi è stato quantificato in 18 milioni/anno.
  4. L’acquisto comprende anche il “pacchetto clienti” Enel sul nostro territorio o solo le centrali? Ricordiamo che in Trentino da anni tutti i clienti Enel sono passati a Dolomiti energia, mentre in Alto Adige ancora nel 2011 ben 85.000 utenti ricevevano le bollette da Enel.

Riassumendo: un grosso passo avanti, che va riconosciuto alla nuova Giunta provinciale, ma accompagnato da diverse questioni aperte: tra le altre soprattutto la futura posizione di AEW e dunque dei comuni di Merano e Bolzano.

Bolzano, 7 novembre 2014

Cons. prov.
Riccardo Dello Sbarba

Brigitte Foppa

Hans Heiss

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